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Paratici: «Vogliamo tenere Kane al Tottenham. Berardi vicino alla Juve»

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Fabio Paratici, ex dirigente della Juventus ora al Tottenham, è stato ospite di Calciomercato L’Originale su Sky Sport

A Calciomercato L’Originale, su Sky Sport, interviene Fabio Paratici. L’ex direttore dell’area tecnica della Juventus ha lasciato il club bianconero dopo 11 stagioni, trasferendosi al Tottenham in una nuova ed ambiziosa esperienza per la sua carriera da dirigente.

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KANE – «Kane è un grandissimo giocatore, sono curioso di vederlo all’opera. Un altro anno al Tottenham? E’ l’obiettivo del club. Non vedo l’ora di vederlo giocare dal vivo: ho visto tantissimi attaccanti, da Ronaldo, Morata, Higuain, Tevez. Kane è uno dei migliori attaccanti del mondo. È un giocatore speciale perché abbina ad un fisico da vero 9 una tecnica super raffinata. Calcia con i due piedi, fa tanti assist oltre ai gol. Giocatore di squadra e finalizzatore: è tra i primi tre al mondo. Non ho voluto disturbare ancora i giocatori che sono all’Europeo ora, non mi sembrava giusto. Sto sentendo solo Bonucci, per fortuna non sono stati solo miei giocatori ma anche miei amici. Lui, Chiellini e Buffon sono persone speciali per me».

POGBA – «Noi siamo affezionati ai giocatori avuti alla Juve. Lui è arrivato a 18 anni, era un ragazzo e quando vedi questi giocatori crescere da noi e avere questo successo ti affezioni di più. C’è sempre una relazione tra Pogba e la Juventus, ma credo sia molto difficile il ritorno. Non c’è mai stato un momento in cui siamo stati vicini al suo ritorno».

BERARDI – «Era molto vicino. Sono felice per lui, perché siamo stati in contatto per tre anni quando aveva appena iniziato. È un grandissimo talento, e sarebbe stato un peccato non vederlo a livelli internazionali».

DA FONSECA A NUNO ESPIRITO SANTO – «Abbiamo parlato come si fa sempre con alcuni allenatori e, dopo aver avuto colloqui con loro, abbiamo preso la decisione. Nuno Espirito Santo ha fatto tre anni meravigliosi al Wolverhampton, valorizzando diversi giocatori. Aveva fatto bene al Valencia anche. Conte vicino al Tottenham? Sì, anche per il rapporto che avevamo. Quando si parla con un allenatore si valutano diverse cose, poi si decide. Con Gattuso è esattamente successo quello che ho detto: abbiamo parlato, poi al di là di ciò che è uscito qui in Inghilterra, eravamo solo ai colloqui».

JUVENTUS – «Non è cambiato niente un mese dopo. Sono stati 11 anni meravigliosi. Mi porto dietro dei grandissimi ricordi, è stata un’esperienza meravigliosa».

SUAREZ – «Senza quella storia sarei rimasto alla Juve? No, sono cose che succedono. Poi adesso ci sono degli accertamenti, delle indagini in corso. Piano piano le cose si stanno chiarendo e sono tranquillo. Non credo abbia inciso. È un dispiacere personale vivere queste situazioni ma quando hai questi ruoli capita certe volte».