Tavecchio ancora in sella, arrivano le dimissioni di Trantino

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Il sostituto procuratore della Figc Enrico Trantino annuncia l’addio. Motivo? Le mancate dimissioni del numero uno della Figc

“Non ti sei dimesso tu, mi dimetto io”. Enrico Trantino, presidente della Camera penale di Catania, sostituto procuratore della Federcalcio nell’ufficio diretto da Giuseppe Pecoraro, annuncia via Facebook che dopo 19 anni lascerà il suo incarico «per la mancata presentazione delle dimissioni» di Carlo Tavecchio dopo il flop azzurro che ci ha escluso dalla fase finale di Russia 2018. Sono dimissioni meno rumorose rispetto a quelle di Damiano Tommasi, ma – come riporta “La Gazzetta dello Sport” – è pur sempre una presa di responsabilità.

DIMISSIONI IRREVOCABILI – «Appartengo a quella schiera convinta che la nostra epoca abbia bisogno di riferimenti credibili e autorevoli in grado di assumersi le proprie responsabilità – scrive Trantino nella propria pagina – senza cercare capri espiatori su cui scaricare la colpa di ogni fallimento, pur di non abbandonare ruoli di potere. Ho patito, come tutti, l’eliminazione dai Mondiali: quel momento che ogni quattro anni, da quando sono nato, era una parte della mia estate. Non ho titolo per esprimere quel che penso sull’amaro epilogo della nostra avventura. Tuttavia, mi sarei atteso un gesto di fierezza da parte di chi, per avere stabilito chi dovesse guidarci, rassegnasse le dimissioni». Altre dimissioni, le sue, sono invece «irrevocabili» per evitare imbarazzi della Federazione di fronte all’«anacronistica visione» di un collaboratore.