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Venezia, Ceccaroni: «Lavoriamo bene e con intensità. Per limitare Vlahovic…»

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Pietro Ceccaroni, difensore del Venezia, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro la Fiorentina

Pietro Ceccaroni, difensore del Venezia, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro la Fiorentina.

LAVORO – «Queste due settimane sono state molto proficue per noi, dato che abbiamo lavorato molto sull’aspetto difensivo, analizzando nel dettaglio i nostri errori e dove possiamo migliorare. In Serie A appena concedi qualcosa vieni punito, quindi dobbiamo imparare a mantenere di più il possesso palla evitando di commettere errori. Stiamo lavorando bene e con molta intensità, non vediamo l’ora che riprenda il campionato perchè in questa categoria sono tutte partite molto belle da giocare e dobbiamo continuare il nostro percorso positivo».

FIORENTINA – «Stiamo preparando con cura la sfida con la Fiorentina, anche grazie all’aiuto del nostro Match Analyst, Alessio Chiarin, che ci aiuta molto anche attraverso la realizzazione di video dedicati. Vlahovic è un attaccante completo che sta iniziando quella che si prospetta una grande carriera, ed in questo momento è uno degli attaccanti più forti in Serie A. Noi sappiamo che dobbiamo ragionare di squadra come fatto finora con Milan, Napoli o Cagliari, per contrastare giocatori di spessore come quelli viola. Abbiamo dimostrato che comportandoci da squadra possiamo rendere la vita difficile a tutti».

MALEH – «Sarà strano ma bello rivedere Maleh da avversario, insieme abbiamo fatto 2 anni bellissimi ed ha dato tantissimo per questa maglia. A Venezia è cresciuto molto e sono felice che sia potuto arrivare in una squadra importante come la Fiorentina».

OBIETTIVI – «A livello personale, credo che la mia crescita sia per gran parte merito di mister Zanetti; mi ha aiutato tanto non solo sotto l’aspetto tecnico e tattico, ma anche dal punto di vista caratteriale. Mi sento cresciuto e maturato, non solo come calciatore ma soprattutto come uomo e mi fa piacere essere considerato un punto di riferimento per i più giovani. La Nazionale è un sogno che ho da quando sono bambino, così come lo era giocare in Serie A. Il livello durante l’era Mancini si è alzato notevolmente, ci sono giocatori fortissimi e la squadra ha una forte identità. Nel calcio non si mai, so che devo lavorare tantissimo e ripeto, per ora resta un sogno, poi nel futuro non si può mai sapere».