Pescara, Zeman: «Vecchio per gli altri, fatemi fumare»

zeman convocati pescara - udinese
© foto www.imagephotoagency.it

Il ritorno di Zdenek Zeman in Serie A: si è giocata allo Stadio Adriatico la venticinquesima di campionato tra Pescara e Genoa, prima del boemo col Delfino nel 2016-17

Massimo Oddo è stato esonerato in settimana dopo un tira e molla che non ha entusiasmato i tifosi del Pescara, a voler usare un eufemismo. Al posto dell’ex rossonero è arrivato l’artefice della promozione di qualche anno fa, quello Zdenek Zeman che allo Stadio Adriatico non hanno mai dimenticato. Il suo esordio è arrivato oggi in casa contro il Genoa per la venticinquesima giornata di Serie A, lo stesso boemo ne ha parlato in zona mista alla fine dell’incontro. «Vecchio? Così dicono gli altri, c’è anche un’età ma io mi sento abbastanza giovane. Di Francesco? Lui non è più un allievo, dovrebbe insegnarmi lui adesso qualcosa. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano in campo, ci siamo riusciti e adesso pensiamo già alla prossima partita. Spero di migliorare lo score della squadra, con mentalità e applicazione possiamo fare bene. La squadra ha fatto molto bene e sono tanto contento per questo risultato, può fare bene anche a livello mentale. Cerco di fare una cosa alla volta, son tornato a Pescara perché ne avevano bisogno e io sono a disposizione. Salvezza? Non dipende solo da noi. Disposto a smettere di fumare per la salvezza del Pescara? No, fatemi fumare ancora, ogni tanto me ne accendo una…» è quanto ha dichiarato il tecnico dei padroni di casa Zdenek Zeman alla fine della partita tra il Pescara e il Genoa ai microfoni di Sky Sport. L’allenatore ceco ha parlato anche a Rai Sport e ha detto: «Non dico niente a chi diceva che sono finito, magari hanno ragione… Posso dare ancora qualcosa, se ci sono ancora vuol dire che ci credo. Spero di poter durare fino a ottant’anni. Smettere di fumare se salvo il Pescara? No, non faccio pubblicità alle sigarette ma lasciatemele godere. Dobbiamo lavorare e andare avanti, poi vedremo cosa fare e cosa non fare. Prima troviamo voglia e entusiasmo, poi vediamo cosa succede. Dobbiamo fare un campionato come la Roma e la Juventus. I ragazzi sono motivati, l’importante è mantenere la voglia di fare e di applicarsi, spero di poter fare ancora qualcosa di positivo».