Ancelotti: «Ventura coraggioso. Futuro alla Roma? Vedremo…»

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Carlo Ancelotti a 360°: il tecnico del Bayern Monaco parla della Nazionale di Giampiero Ventura, del derby Milan – Inter, del suo Bayern Monaco e molto altro…

Dopo aver analizzato il derby tra Milan e Inter in programma domenica, Carlo Ancelotti ai microfoni di Top Calcio 24 ha toccato diversi argomenti: il suo Bayern Monaco, la Nazionale di Ventura ed un possibile futuro nella sua Roma. Ecco le parole del tecnico di Reggiolo: «Italia – Germania? E’ sempre una partita interessante, anche se è un’amichevole credo che le squadre si affronteranno con uno spirito giusto. E’ importante per l’Italia, che sta crescendo velocemente e sta dimostrando qualità, affrontare una formazione ben collaudata. Mi piace lo spirito propositivo degli azzurri, Ventura sta mostrando coraggio: sta facendo bene a mio avviso. Bayern? Non siamo ancora al 100% ma ci arriveremo. Le grandi squadre non sono riuscite a esprimere il proprio potenziale a causa dei numerosi impegni, anche gli impegni delle Nazionali incidono in maniera negativa».

CONTINUA ANCELOTTI«Quale la gara più sentita tra Bayern – Borussia, Atletico – Real e Milan – Inter? In Germania è molto sentita, come le altre due gare: credo che non ci sia differenza. Milan – Inter, come la vedo? Come sempre: appassionante, l’Inter si presenta con la novità Pioli e sarà un bell’inizio per lui. E’ una grande opportunità per lui, l’Inter ha un grande potenziale che non è riuscita ad esprimere. Io sono cresciuto tifando Inter, nel tempo ho cambiato. Montella? Sta facendo benissimo, non se lo aspettava nessuno: è avvantaggiato, nella costruzione dell’identità della squadra, dal fatto di non avere le coppe europee. Berlusconi e Galliani? Hanno fatto la storia del Milan, qualcuno tende a dimenticarlo. Il derby più bello? Quello del 2004, vinto in rimonta da 0-2 a 3-2. Come va al Bayern? La squadra è forte e competitiva, l’ambiente è ben organizzato: c’è la passione della gente, educazione e rispetto, c’è l’ambiente ideale. Obiettivi? Di competere fino alla fine, sanno quanto è difficile arrivare al risultato, che dipende da tantissimi fattori. Futuro sulla panchina della Roma? Non lo so, è difficile ipotizzare il futuro: non so quando voglio smettere».

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