Serie A
Moviola Verona Lazio: brivido finale con un presunto rigore…L’episodio del match e la decisione di Guida
Moviola Verona Lazio: l’episodio dubbio del match, valido per la 20ª giornata di Serie A 2025/26. I dettagli
La Lazio torna a sorridere e sbanca il Marcantonio Bentegodi. In una gara tattica e spigolosa, la squadra di Maurizio Sarri porta a casa tre punti fondamentali per la classifica, piegando la resistenza dell’Hellas Verona grazie a un episodio nel finale. A decidere il match è un autogol di Nelsson, ma la prestazione dei biancocelesti è stata solida, supportata da una direzione di gara, quella dell’arbitro Marco Guida, che ha saputo gestire i momenti più caldi senza perdere il controllo.
Il match: Isaksen incontenibile, decide Nelsson
Il primo tempo vede una Lazio propositiva, trascinata dalle iniziative di Gustav Isaksen. L’ala danese, rapida e tecnica, è una spina nel fianco costante per la difesa scaligera, costringendo al fallo sistematico gli avversari (su tutti il terzino Frese) e provocando l’ammonizione del centrale argentino Nicolas Valentini al 25′. La gara si sblocca però solo nella ripresa, al minuto 79. L’azione nasce dall’ex di turno, Matteo Cancellieri, che serve sulla corsa l’inesauribile Manuel Lazzari: il cross dell’esterno laziale trova la sfortunata deviazione di Victor Nelsson, difensore centrale del Verona, che beffa il proprio portiere Montipò regalando lo 0-1 agli ospiti.
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La Moviola: i casi da rigore
Riflettori puntati sulla gestione degli episodi da parte di Guida. Due i momenti cruciali nelle aree di rigore, entrambi giudicati correttamente:
- Minuto 60: Proteste per un contatto in area veronese tra Cancellieri e Bradaric. Il terzino gialloblù rischia molto atterrando l’esterno laziale, ma per il direttore di gara l’intensità è troppo lieve per concedere il penalty. Il gioco prosegue tra qualche dubbio.
- Minuto 88: Brivido finale per la Lazio. Valentini cade in area dopo un’uscita di Ivan Provedel. Il contatto c’è (mano del portiere sul difensore), ma l’arbitro ferma tutto giustamente: l’azione è viziata in partenza da una posizione di fuorigioco dello stesso Valentini.
Una direzione complessivamente sufficiente quella di Guida, bravo a non abboccare alle simulazioni (come quella di Valentini al 52′) e a gestire i cartellini, ammonendo correttamente Armel Bella-Kotchap e Cancellieri.