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Allegri alla vigilia di Como Milan: «40 punti meritati sul campo. Non sarà Fabregas contro Allegri, sul campo avversario…». Cosa ha detto
Allegri, allenatore del Milan, ha parlato alla vigilia del match contro il Como di Serie A 2025/26. Le sue dichiarazioni
In conferenza stampa alla vigilia di Como Milan, Massimiliano Allegri ha rilasciato queste dichiarazioni.
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PUNTI E CLASSIFICA – «Noi abbiamo 40 punti e sono quelli che abbiamo meritato sul campo. È una buona base, non ce li toglie nessuno, ora bisognerà pensare alle prossime 19 partite, il girone di ritorno, per andare a fare punti per rimanere tra le prime 4».
BOLLETTINO MEDICO – «Fullkrug è fuori con Pavlovic. Pavlovic ha 9 punti in testa, Fullkrug ha questo pestone sul dito che lo terrà fuori oggi, speriamo per domenica, altrimenti con la Roma».
COSA MANCA – «Bisogna riprendere ad essere un pochino più cattivi all’interno della partita. Ci sono momenti in cui siamo un pochino fragili nelle due fasi. E poi migliorare le situazioni di gioco, soprattutto essere più precisi tecnicamente. I giocatori hanno ottime qualità, devono essere convinti di essere una squadra forte».
SFIDA CON FABREGAS – «Non è Fabregas contro Allegri, è Como contro Milan. Fabregas sta facendo un ottimo lavoro, è un Como sbarazzino che pressa bene ed è forte tecnicamente. Sta facendo un grandissimo lavoro nonostante alleni da 2-3 anni».
VOTI – «Dare voti mi rimane difficile. Posso solo dire che tutte le squadre del campionato, se andate a domandare agli allenatori, tutti dicono “se e ma”. Ma con i se e ma non si va da nessuna parte. Tutti hanno i punti che meritano. Tutti hanno da recriminare… “Se Pulisic avesse fatto 3 gol a Firenze…”. Ma non li ha fatti. Però li ha fatti prima, e magari domani li rifarà. Noi dobbiamo pensare alle nostre prestazioni e migliorare l’attenzione mentale: siamo nel girone di ritorno e non c’è più tempo per rimediare».
GOL SUBITI – «Domenica abbiamo giocato a Firenze e dopo un quarto d’oro eravamo andati tre volte davanti la porta con Pulisic. Se fai gol l’approccio è giusto, se non lo fai… Tutto passa dal risultato. Con la Roma in casa abbiamo avuto la mezz’ora del terrore, poi siamo andati in vantaggio e nel secondo tempo abbiamo avuto 4-5 occasioni da gol… Il calcio è questo… Poi ci sono gli imprevisti e bisogna gestirli. Ma ogni partita è diversa l’una dall’altra. Sono d’accordo sul fatto che per 8 volte siamo andati sotto ma anche per 8 volte abbiamo recuperato: dipende se vedi il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se tutto fosse perfetto, e nel calcio è impossibile, le partite finirebbero tutte 0-0 o vincerebbe sempre la stessa squadra».
LEAO E FLESSIONE – «Durante la stagione c’è un momento in cui c’è una, chiamiamola flessione. Ma non è una flessione. E se anche lo fosse va affrontata con grande equilibrio. Non è che domani a Como finisce la stagione: bisogna mantenere equilibrio, nervi saldi e spalle larghe. Era impossibile che la Juve rimanesse fuori dalle prime 4. È normale che il campionato sia così. Poi a fine campionato è normale che qualcuno dovrà stare fuori. Spero gli altri, non noi (ride, ndr). Rafa sta bene».
CAMPO DEL COMO – «Non cambia assolutamente niente. Indipendentemente dalla larghezza del campo, più spazio c’è e più è facile giocare. Affronteremo una squadra che è difficile giocarci contro: è la prima per possesso palla, è la miglior difesa. Affrontiamo una squadra che non ha la responsabilità di dover vincere, gli dà dei vantaggi: può giocare tutte le partite con quella mentalità che gli ha impresso Fabregas».
CONFRONTO CON NAPOLI E INTER – «È stata veramente una bella partita, hanno giocato molto bene tecnicamente. L’intensità non la dà la corsa, la corsa è una componente se la palla viaggia forte. L’intensità la dà la palla, non la corsa. La corsa devi andare dietro alla palla, non è che puoi andare forte. Hanno giocato una bella partita tecnicamente. L’Inter è sei anni, a parte il 22/23, che non è uscita mai dalle prime 2. Il Napoli negli ultimi 12 anni credo sia rimasto solo 2 anni fuori dalla Champions: hanno fatto un lavoro molto importante. Il nostro obiettivo, di tutti, è quello di lavorare per far sì che il Milan possa partecipare alla Champions l’anno prossimo. Per fare questo bisogna lavorare, passare momenti belli e brutti. E se c’è un momento più brutto la squadra non perde di valore, la stagione è di alti e bassi. Per questo dico che bisogna viaggiare sempre a velocità di crociera, che è quella che poi ti porta in fondo».
GOL DEI CENTROCAMPISTI – «Arriveranno. Nel campionato alla fine tutti i numeri tornano in media. Torneranno a fare gol i difensori sulle palle inattive. Bisogna avere tanta fiducia perché il Milan è una squadra forte. Bisogna essere forti soprattutto in momenti come questi».
LA CONFERENZA STAMPA DI ALLEGRI PRE COMO MILAN