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Infortunati Napoli: l’esito degli esami di Rrahmani e Politano. Le loro condizioni verso Copenaghen e Juventus
Infortunati Napoli: ecco l’esito degli esami di Rrahmani e Politano. Le condizioni in vista di Copenaghen e Juventus
La gioia per i tre punti conquistati contro il Sassuolo è durata pochissimo in casa Napoli. Il successo di campionato è stato immediatamente oscurato da un bollettino medico che ha fatto scattare l’allarme rosso a Castel Volturno. L’emergenza infortuni torna a colpire la rosa partenopea nel momento più delicato e fitto della stagione, privando lo staff tecnico di due pedine fondamentali per gli equilibri tattici della squadra.
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La diagnosi: doppio guaio al flessore
A finire ko sono stati Amir Rrahmani e Matteo Politano. Il difensore centrale kosovaro e l’esterno d’attacco romano si sono fermati per noie muscolari. Secondo le indiscrezioni raccolte e riportate dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, gli esami strumentali preliminari non lasciano spazio a dubbi: per entrambi si tratta di un problema muscolare al flessore. Un infortunio classico da stress e sovraccarico, tipico di chi ha tirato la carretta in un calendario intasato, che ora impone la massima prudenza per evitare lesioni più gravi che comprometterebbero il finale di stagione.
Champions addio, incubo Juventus
La tegola è pesantissima in ottica calendario. Le tempistiche di recupero, seppur da valutare giorno per giorno, appaiono incompatibili con gli impegni imminenti. È già certa, infatti, la loro assenza nella cruciale sfida di Champions League contro il Copenaghen. Ma a preoccupare davvero l’ambiente e i tifosi è il prossimo big match di Serie A. Tra pochi giorni – il 25 gennaio – il Napoli è atteso dalla sfida contro la Juventus, una classica del calcio italiano che vale molto più dei tre punti. Secondo quanto filtra dallo staff medico azzurro, le possibilità di vedere Rrahmani e Politano in campo contro i bianconeri sono ridotte al lumicino. Il rischio di ricadute è troppo alto e, con ogni probabilità, l’allenatore dovrà inventarsi soluzioni alternative per ridisegnare l’undici titolare in due delle zone nevralgiche del campo.