Hanno Detto
Conferenza stampa Spalletti pre Juve Benfica: «Mourinho? In un primo periodo ci siamo detti qualcosa, più lui di me, su questo aspetto vince sempre lui. Mercato? Io ho accettato questa Juventus»
Conferenza stampa Spalletti pre Juve Benfica: le sue dichiarazioni alla vigilia del match di Champions League
(Andrea Bargione inviato all’Allianz Stadium) – Domani torna la Champions League della Juve, attesa alle 21:00 dalla sfida contro il Benfica all’Allianz Stadium.
Nel giorno di vigilia, martedì 20 gennaio, Luciano Spalletti parla in conferenza stampa alle 16 per presentare il match davanti ai media. Calcionews24 segue LIVE le sue parole.
SIMILITUDINI CON SPORTING LISBONA – «Quando si affrontano partite così si affronta un pezzo di storia del calcio. Le squadre portoghese ti risucchiano nel loro ritmo e devi stare attento senno ci finisci dentro. Noi abbiamo tutte le possibilità per prevenire questa situazione. Mi aspetto i giocatori pronto che possono esprimersi al meglio».
MOURINHO – «Con lui c’è stato un periodo dove ci siamo detti qualcosa, più lui di me (ride ndr). Poi ci siamo stimati, ci siamo sentiti ma sarà un piacere incontrarlo. Dove c’è Mourinho si alza il volume del calcio.».
CHE BENFICA TI ASPETTI? CHE APPROCCIO TI ASPETTI? – «Mourinho sotto l’aspetto della preparazione della partita, ti aspetti sempre qualcosa di differente. Poi come diceva Thuram è una sfida importante, uno scontro diretto. Mi aspetto un Benfica aggressivo, che vorrà fare la partita. Ma poi saranno costretti a mettere una loro identità nella partita e verrà fuori una bella partita».
MERCATO – «Ce l’ho accanto di ufficio, si pensava di tornare nello stesso condominio per vederci più spesso… Sono tutti li vicini. Stamani ha partecipato anche Comolli all’allenamento. Sono domande che deve rivolgere a loro, io faccio un altro mestiere. Io ho accettato la Juve così e non mi aspetto niente. Poi se mi chiedono il mio pensiero, glielo dico e non cambia. Si va avanti con coerenza e fiduciosi di poter lottare per i nostri obiettivi con i giocatori che abbiamo. Gli infortuni o robe così possono far pensare, ma io sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione. Dentro al loro apprezzamento del lavoro, noto entusiasmo da parte loro. Io posso andare avanti in futuro, grazie anche a loro e alle loro capacità».
ATTEGGIAMENTO – «Io sono convinto che sia semplice quello che è il nostro disegno, noi ricerchiamo coerenza prima di tutto. Ogni giocatore ha delle caratteristiche e vedere come funziona tutti. Secondo me stanno andando a esplorare cose nuove che ci porteranno su un livello superiore. Dovremo andare a fare di risultati. Giochismo o risultatismo? Non si contrappongono, ti dà più possibilità. E poi avremo il conto.».
COSA SI ASPETTA DI VEDERE DALLA JUVE? – «Io mi aspetto di vedere tutte le cose che vedo ogni giorno. Loro si divertono a farlo e io a guardare gli allenamenti. Si somigliano un po’ tutte le squadre portoghesi: sono bravi negli spazi stretti, facilità di creare una ragnatela in mezzo al campo… Se le scelte non saranno dirette e da squadra si rischia di rimanere intrappolati. Infatti sia Sporting che Benfica sono squadra molto forti,un’idea di gioco ma anche noi stessa cosa. Domani sera nelle partite di Champions aumentano i watt dei riflettori e dobbiamo essere degni di fare queste partite».
MOURINHO – «Vino Rosso diretto? Perfetto così lo buttano fuori (ride ndr). No, sarà bello ritrovarlo e poi sarà bello giocare contro di lui. Dobbiamo avere coraggio, ide di gioco, di impatto e avere autenticità. Dobbiamo esserlo».
IDEA TATTICA DEL BENFICA – «Io posso solo dire la mia, senza analizzare la squadra di Mourinho. A me sembra una squadra che ha le carte in regola per giocare contro chiunque. Anche quando esce sconfitto, le gare sono sempre complicate con lui. Loro hanno facilità di giocare con ritmi alti e palla a terra, con densità in mezzo al campo e con i terzini che si sganciano bene. Il calcio portoghese è sempre piaciuto a tutti. Tutte le mie attenzioni però saranno rivolte alla Juve».
FUTURO JUVE – «Non sono pronto a niente io e nemmeno la Juve. Il futuro si capirà nell’ultima giornata. Io non ho fatto niente ancora per meritarmi la ‘stabilita’ che intende lei. Nel calcio si cambiano idee velocemente. La Juve ha avuto sempre grandi allenatori ed eventualmente ne troverà e io vedrò di cercare un’altra squadra se la troverò. L’ultima settimana diremo le cose insieme».
SFRUTTARE DI PIU’ I CROSS – «In questo un po’ di caratteristiche strutturali possono aumentare, diminuire. Ma ho visto passare palloni a 5 cm dalla testa, a 30 cm dal piede. Una palla non è stata giocata con totale efficacia per quello che poteva essere. Ci sono molti di questi particolari che ti han girato le spalle in quella partita lì. Bisogna fare delle ricerche approfondite, delle analisi approfondite, fatte con coerenza. Bremer dice cose corrette: non basta più, un po’ come il fatto di sapere chi si ha alle spalle per girare la testa, non ci vuole solo un cambio di direzione ma due. Bisogna aumentare la qualità per fare gol, bisogna essere curiosi e trovare modi per fare gol. La differenza è essere precisi negli spazi ristretti. Avere la giocata già presente prima di ricevere il pallone, contano quelle cose lì nel calcio attuale. Bisogna sempre essere abituati a esplorare zone differenti e competenze differenti, da lì nasce l’imprevedibilità vera che risolve un po’ tutto».
ANTICIPARE LE COSE IN CAMPO INVECE DI REAGIRE – «O le hai o non le hai è giusto, chi le ha le fa vedere subito però quando si parla di provare a immaginarsi una cosa e dargli una realtà, di andarla a perseguire coi comportamenti si capisce. Si tratta di lavorare in un contesto che abbia quella caratteristica affinché venga stimolata quella reazione per andare ad acchiappare quello che si vuole. Il fatto che Thuram lo abbia detto mi piace parecchio, significa che ci pensa, abbiamo centrato l’obiettivo».
SQUADRA PRONTA – «Thuram è un ragazzo intelligente e che sta bene nella nostra squadra. Ha qualità non ancora sfruttate così come la squadra. Capacità che non sa ancora di poter avere come la squadra. Si va avanti con fiducia, si potrà vedere quello che succederà ».
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