Borussia Dortmund
Borussia Dortmund Inter vista da Nevio Scala: «Il ‘muro giallo’ è emozionante. Chivu non vende fumo, proverà a vincere. Se dovessi fare un nome…»
Borussia Dortmund Inter, Nevio Scala ha presentato così il match di Champions League in programma domani al Signal Iduna Park
Nevio Scala è l’uomo che conosce i segreti del Westfalenstadion meglio di chiunque altro in Italia. Nel 1997, seduto su quella panchina, guidò il Borussia Dortmund alla conquista della Coppa Intercontinentale. Su Tuttosport presenta la sfida di domani sera tra i tedeschi e l’Inter di Chivu.
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IL MIO DORTMUND «Fu anno bello, ma pure difficile. Arrivai in Germania con la squadra che aveva vinto gli ultimi due campionati, più la Coppa dei campioni contro la Juventus. Eravamo forti, ma i calciatori avevano la pancia piena. Mi è stato difficile trovare argomenti per motivarli nuovamente. Quando andavamo a giocare nelle grandi platee non c’era questa necessità, i calciatori reagivano al meglio, quando invece affrontavamo avversari meno blasonati, rischiavamo sempre qualcosa. Per me comunque resta un’annata straordinaria, culminata con la vittoria della Coppa Intercontinentale, l’unica volta della storia giallonera. Me la sono goduta».
LA MAGIA DEL “MURO GIALLO” «Sì, è emozionante. La chiamano curva, ma è una gradinata straordinaria piena di colori situata dietro a una delle due porte. Ti prende la vista, ti ammalia. E la cosa fondamentale è che quei tifosi non offendono mai gli avversari, ma cantano dal primo all’ultimo secondo per i propri beniamini. Zero parolacce e invettive contro i rivali, ho un ricordo davvero bello di queste migliaia e migliaia di tifosi che vanno allo stadio con bandiera e maglia del Borussia incitando incessantemente il Dortmund. L’impatto iniziale può essere forte, l’aiuto del pubblico è importante, si sente sempre, però se sei più forte, devi cercare di vincere».
CRISTIAN CHIVU «L’Inter cercherà in tutte le maniere di vincere, non sarà impossibile riuscirci. Chivu mi piace molto. Lo vedo, lo ascolto, lo sento. Mi sembra una persona di grande spessore, non vende fumo, non si esalta, né si deprime. Sta dando all’Inter caratteristiche che prima magari la squadra non aveva. I nerazzurri sono forti, sia nell’undici che nelle alternative. A Dortmund non sarà facile, ma vale lo stesso anche per il Borussia».
I KO IN CHAMPIONS «Dalle sconfitte subite saranno nate delle indicazioni che Chivu sarà in grado di cogliere, non credo che il morale sia stato scalfito dai tre ko in Champions. Per me non possiamo definirla prova della verità: non è una sconfitta o una vittoria che condiziona il lavoro di squadra e allenatore».
L’UOMO PARTITA «Non ho mai fatto classifiche, se facessi solo un nome metterei in difficoltà un’intera squadra. L’Inter mi piace, ha sempre voglia di vincere le partite, rischia molto e prova sempre a mettere in campo la propria supremazia. Sono due squadre che possono equivalersi. L’Inter non ha niente da perdere e questo è importante. Ha la necessità di vincere e sono sicuro che Chivu potrà essere in grado di approfittarne».