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Allegri Fabregas: scintille dopo Milan Como, volano parole grosse tra i due tecnici! La ricostruzione di quanto successo
Allegri Fabregas: scintille dopo Milan Como, cosa è successo tra i due allenatori nel match di Serie A
Se in campo Milan e Como si sono divise la posta in palio (1-1 il finale), nel ventre di San Siro è andato in scena un “terzo tempo” tutt’altro che amichevole. La tensione accumulata durante i 90 minuti è esplosa subito dopo il fischio finale, scatenando un durissimo faccia a faccia tra Massimiliano Allegri e Cesc Fàbregas. Mentre l’allenatore spagnolo usciva dalla sala conferenze, ha incrociato il collega livornese. Secondo le ricostruzioni, tra i due sono volate parole grosse e insulti, prima che le porte si chiudessero lasciando il resto della discussione lontano da orecchie indiscrete.
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Il Casus Belli: la “toccatina” su Saelemaekers
La miccia che ha fatto esplodere la rabbia di Allegri è stato un episodio avvenuto durante il match: un intervento fisico di Fàbregas ai danni di Alexis Saelemaekers. L’esterno belga, mentre correva vicino alla linea laterale, è stato ostacolato dal tecnico avversario. Un gesto antisportivo che ha scatenato la reazione furiosa della panchina rossonera e che, paradossalmente, ha portato all’espulsione proprio di Allegri per proteste.
Le scuse di Fàbregas: “Ho sbagliato, ma reazione esagerata”
Nel post-partita, Fàbregas ha provato a gettare acqua sul fuoco, pur lanciando una stoccata al rivale. “Chiedo scusa un’altra volta. Il commento di Allegri è esagerato, è stata una toccatina, ma non si deve fare”, ha ammesso lo spagnolo. “Come ha detto Chivu: le mani a casa, soprattutto un allenatore. Sarei arrabbiato pure io, le parole a caldo sono così. Ho chiesto scusa a lui, a Modric e a Maignan. Spero non succeda più”.
La freddezza di Allegri: “Serve rispetto”
Di tutt’altro avviso Allegri, che non ha accettato di buon grado le giustificazioni. Il tecnico del Milan ha liquidato la questione con freddezza glaciale. “Quando si sta in campo bisogna essere rispettosi verso l’arbitro e verso le squadre. C’è stato uno scambio tra allenatori”, ha tagliato corto Allegri, spostando poi l’attenzione sulla partita. “L’importante era il risultato. Primo tempo noioso, poi l’abbiamo ripresa dopo l’errore di Maignan”. Alla domanda su cosa pensasse di Fàbregas, la chiosa è stata velenosa nella sua diplomazia: “Non devo pensare niente. È un allenatore molto giovane. Gli auguro di vincere tanto in carriera perché ha le qualità per farlo”.