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Chelsea, incubo infortuni per Cole Palmer: allarme dall’Inghilterra sul top player dei Blues. Stagione amara testimoniata da questi numeri!
Chelsea, allarme infortuni per Cole Palmer: incubo dall’Inghilterra sul top player dei Blues. Questi numeri lo dimostrano
Il calcio moderno sta presentando un conto salatissimo ai suoi campioni, e l’emblema di questa preoccupante saturazione atletica porta il nome di Cole Palmer. Il talento del Chelsea sta attraversando una stagione da vero incubo sul fronte fisico: una forma inevitabilmente altalenante e continui acciacchi muscolari lo hanno limitato a sole 19 presenze sulle 42 partite ufficiali disputate finora dai Blues. The Mirror fornisce questa analisi.
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Un calendario disumano e il rischio Nazionale
A lanciare un durissimo campanello d’allarme è Maheta Molango, amministratore delegato della PFA (l’Associazione dei Calciatori Professionisti del Regno Unito). Il problema di Palmer affonda le radici in un calendario calcistico diventato letteralmente senza respiro: dopo l’estenuante stagione 2023-24 e gli Europei del 2024, il trequartista inglese non ha praticamente mai staccato la spina, venendo subito catapultato nel nuovo e logorante Mondiale per Club disputato in estate con il Chelsea.
Il rischio attuale è altissimo: Palmer non rientra tra i convocati del ct inglese Thomas Tuchel dallo scorso giugno e la sua partecipazione ai Mondiali del 2026 è ora in serio pericolo. Qualora dovesse andarci, si troverebbe ad affrontare la terza estate consecutiva senza un periodo di riposo adeguato.
Il duro sfogo della PFA: “I soldi non comprano polmoni”
Intervenendo all’evento FT Live, Molango ha svelato un retroscena emblematico: “Ho visitato il ritiro del Chelsea quando sono rientrati dal Mondiale per Club a metà luglio… erano letteralmente distrutti. La gente dice che sono milionari, ed è vero, ma i soldi non ti regalano un polmone o una gamba in più. Arriva un momento in cui il fisico cede“.
Il capo del sindacato ha poi evidenziato l’enorme danno per lo spettacolo e per il pubblico: “Oggi i tifosi pagano il 100% del prezzo del biglietto, ma troppo spesso ottengono solo il 60% o il 70% dello show, perché i giocatori sono costretti a gestirsi in campo per non crollare fisicamente. Dobbiamo capire che a volte ‘meno è meglio'”.
Un’epidemia di infortuni
Il caso Palmer, purtroppo, non è isolato. Molango ha ricordato come l’ultima finestra per le Nazionali abbia registrato i dolorosi forfait di stelle assolute come Jude Bellingham, Lamine Yamal e Lucy Bronze. Il sistema calcistico ha raggiunto il punto di non ritorno.