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Galliani si tira indietro dalla presidenza FIGC: «Non accetterò l’invito». Poi avanza il nome: «Il migliore possibile è Malagò!»

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Galliani ha parlato così della sua candidatura come presidente della FIGC, avanzando invece il nome di Giovanni Malagò

Il futuro della FIGC è al centro del dibattito. Dopo la chiusura dell’era di Gabriele Gravina, l’intero movimento calcistico italiano si prepara alle attesissime e cruciali elezioni del prossimo 22 giugno. Nelle ultime ore, lo scenario politico si è delineato con maggiore chiarezza grazie alla decisione ufficiale di Adriano Galliani. L’esperto dirigente sportivo, volto storico del Milan ed ex amministratore delegato del Monza, ha sciolto definitivamente ogni riserva scegliendo di non presentare la propria candidatura alla presidenza federale.

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La rinuncia di Galliani: il chiarimento sulle indiscrezioni

Come riportato sulle colonne del Corriere della Sera, Galliani ha voluto fare chiarezza sulla propria posizione, smentendo l’ipotesi di una vera e propria ritirata tattica. Sulla sua scelta di non concorrere per il vertice del calcio italiano, il dirigente ha dichiarato in maniera inequivocabile: «Ci ho pensato a lungo, e sono onorato e riconoscente a quei club che hanno pensato a me come candidato della Lega di A per la presidenza federale ma non accetterò l’invito. Passo indietro? Non lo è, perché non ho mai fatto un passo in avanti. L’idea era nata in seno a qualche dirigente che mi aveva chiesto la disponibilità già qualche giorno fa».

L’investitura per Giovanni Malagò

L’uscita di scena da parte dell’esperto manager brianzolo è stata accompagnata da un precisissimo endorsement. Spiegando i contorni della sua riflessione, ha infatti indicato l’uomo ideale per guidare la Federcalcio in questa fase storica estremamente delicata: «Non ho mai sollecitato la candidatura né detto sì, avevo chiarito che ci avrei riflettuto per comprendere come si sarebbe evoluta la situazione. E alla fine ritengo che il miglior presidente della Figc possibile, e non solo come espressione della Lega di A, sia Giovanni Malagò».

L’attivismo di Marotta per il bene del sistema

A compattare ulteriormente questo schieramento c’è il forte attivismo dietro le quinte di Beppe Marotta. Il presidente dell’Inter si starebbe muovendo con grande diplomazia all’interno della Lega Serie A per convogliare un ampio consenso proprio sulla candidatura dell’attuale presidente della Fondazione Milano Cortina. Un impegno istituzionale che lo stesso dirigente nerazzurro ha sintetizzato telegraficamente: «Lo faccio solo per il bene del calcio».

Con l’esplicito appoggio dei principali vertici dei club di Serie A e l’abbandono di Galliani, la strada sembra ormai in discesa. Giovanni Malagò si avvicina a grandi passi verso l’investitura ufficiale per guidare il necessario percorso di stabilità e di profondo rilancio dell’intero sistema calcistico nazionale.

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