Real Madrid
Florentino Perez resta presidente del Real Madrid, vinte le elezioni: ora ecco Mourinho, Konaté e Dumfries!
Florentino Perez resta presidente del Real Madrid, vinte le elezioni: ora ecco Mourinho, Konaté e Dumfries! Le sue parole dopo la vittoria
Niente sorprese: Florentino Perez, 79 anni, è stato rieletto alla presidenza del Real Madrid con circa il 62% dei voti, assicurandosi così l’ottavo mandato alla guida della Casa Blanca fino a giugno 2030. La giornata elettorale di ieri a Valdebebas, la Ciudad Deportiva del club, è stata storica: si trattava delle prime elezioni dal 2006, e l’avversario, l’imprenditore 37enne Enrique Riquelme, ha ottenuto quasi il 40% dei voti, nonostante fosse quasi sconosciuto ai soci fino a poche settimane fa.
Perez aveva indetto le elezioni anticipate il 12 maggio, certo che pochi avrebbero potuto sfidarlo. Riquelme, tuttavia, ha presentato la fideiussione da 193 milioni di euro richiesta e ha conquistato il supporto di figure storiche del madridismo come Raul, Fernando Hierro, Iker Casillas e Vicente Del Bosque. L’imprenditore ha criticato la volontà di Perez di privatizzare il 5% del club e ha promesso nomi altisonanti, come Rodri e Erling Haaland, suscitando grande attenzione tra i tifosi, anche se molti annunci sono stati smentiti.

Il voto riflette però una percezione chiara: il madridismo vede Perez come meno dominante rispetto al passato. Il Real non ha vinto titoli principali nel calcio negli ultimi due anni e ha chiuso la stagione di basket senza trofei per la prima volta dal 2011. Nonostante ciò, Perez ha già chiuso accordi importanti: il ritorno di José Mourinho sulla panchina, con pagamento della clausola di 15 milioni al Benfica, l’ingaggio del centrale francese Ibrahima Konaté a parametro zero dal Liverpool e del terzino olandese Denzel Dumfries dall’Inter per 20 milioni di euro.
Durante il discorso della vittoria, Perez ha ufficializzato il ritorno dello Special One: «Orgogliosi che torni uno dei migliori allenatori del mondo, un madridista come Mourinho». Il presidente ha confermato l’impegno su ulteriori acquisti: un campione ancora top, con un’offerta da 150 milioni di euro, definito il colpo di mercato più costoso della storia del club, proveniente da una lega europea diversa dalla Premier League.
Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo
Le elezioni, celebrate nel giorno in cui Papa Leone XIV ha officiato una messa a Plaza de Cibeles, hanno confermato la centralità di Perez nel futuro del Real. Nonostante il dominio consolidato, il risultato dimostra anche la nascita di un’alternativa credibile e appassionata, capace di mobilitare storici e nuovi tifosi. Il presidente resterà il riferimento massimo della Casa Blanca, mentre il mercato estivo sarà il banco di prova per consolidare il progetto tecnico e riportare il club ai vertici europei.
Il ritorno di Mourinho e i nuovi acquisti sono il segnale chiaro che Perez intende unire esperienza e ambizione per affrontare le prossime sfide, con l’obiettivo di riportare il Real Madrid al successo nei tornei nazionali e continentali.