Connect with us

Mondiali

Mondiali 2026, l’anomalia di una Norvegia che parla italiano: così la Serie A sta trascinando Solbakken

Published

on

Norvegia Haaland

È una Norvegia trascinata da giocatori italiani quella che sta stupendo ai Mondiali 2026. L’analisi completa della squadra di Solbakken

Domani in campo a Miami ci sarà anche un pezzettino di calcio italiano. All’interno dei ventisei convocati dal commissario tecnico Ståle Solbakken, infatti, spiccano ben cinque calciatori norvegesi che hanno disputato l’ultima stagione in Serie A: Marcus Pedersen (Torino), Torbjørn Heggem (Bologna), Leo Østigård (Genoa), Kristian Thorstvedt (Sassuolo) e Morten Thorsby (Cremonese). Dopo l’imponente colonia della Premier League, che vanta ben nove elementi nella rosa, il massimo campionato italiano è il torneo più rappresentato all’interno della selezione scandinava. Un dato clamoroso, che supera persino la stessa Eliteserien (il campionato norvegese), la quale ha portato al Mondiale soltanto quattro giocatori. La Gazzetta dello Sport ha oggi dedicato un focus a questa anomalia.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

Il rendimento degli “italiani” al Mondiale

Il calciatore d’Italia più impiegato da Solbakken è stato finora il ventisettenne Torbjørn Heggem. Il difensore centrale del Bologna ha mostrato una discreta sicurezza, giocando sempre da titolare a eccezione della sfida contro la Francia, quando il CT ha concesso un turno di riposo a molti elementi chiave. Nonostante la delicatezza del ruolo, Heggem non ha collezionato alcun cartellino, confermando un ottimo rendimento.

Molto positivo anche l’impatto del terzino del Torino, Marcus Pedersen (25 anni). Sfruttando l’infortunio muscolare di Ryerson, Pedersen ha collezionato tre presenze (due da titolare) e ha realizzato un gol importantissimo contro il Senegal. Ha saputo confermare il proprio vizio del gol anche il genoano Leo Østigård (25 anni), andato a segno al debutto assoluto contro l’Iraq in una delle sue quattro apparizioni nel torneo.

Le parole di Thorsby e lo spazio per i centrocampisti

Più ridotto, finora, lo spazio per le mezzali. Kristian Thorstvedt (Sassuolo) è rimasto in campo per soli 62 minuti divisi in due ingressi a partita in corso, faticando a trovare spazio in un reparto chiuso da titolari del calibro di Ødegaard, Berge e Berg. Solo 45 minuti (un tempo contro la Francia), invece, per l’incursore della Cremonese Morten Thorsby.

Intercettato in zona mista, Thorsby ha voluto sottolineare con orgoglio la grande cavalcata della sua nazionale: «L’attenzione della gente nei nostri confronti è totalmente meritata, perché abbiamo mantenuto le promesse e siamo andati addirittura oltre le aspettative. Adesso dobbiamo solo goderci questo splendido momento».

Change privacy settings
×