Il tecnico è stato sollevato dall’incarico dopo tre sconfitte consecutive: la società ha scelto di richiamare l’allenatore che aveva guidato la squadra nella seconda parte della scorsa stagione
Una lite interna, poi la decisione definitiva. Si è chiusa dopo appena poche settimane l’avventura di Fabio Grosso sulla panchina della Fiorentina, con il club viola che ha scelto di cambiare guida tecnica dopo un avvio di stagione complicato e caratterizzato da tre sconfitte nelle prime tre giornate di Serie A.
La separazione tra la società e l’ex allenatore del Sassuolo sarebbe arrivata dopo un confronto acceso con il direttore sportivo Fabio Paratici, che aveva scelto personalmente Grosso per affidargli il nuovo progetto tecnico. Le divergenze avrebbero riguardato soprattutto alcune valutazioni tattiche e la strada da seguire per provare a invertire il momento negativo.
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Fiorentina, Grosso confermato dopo il Torino ma poi arriva la rottura
Dopo la sconfitta interna contro il Torino, nonostante la contestazione del Franchi, la dirigenza aveva inizialmente deciso di confermare Grosso. L’idea era quella di concedere al tecnico altre tre opportunità: le sfide di campionato contro Venezia e Napoli e il match di Coppa Italia contro il Pisa.
L’obiettivo era permettere all’allenatore di lavorare sulla squadra e provare a risollevare una classifica ferma a zero punti. Nella tarda serata, però, come raccontato dalla Gazzetta dello Sport, il confronto tra Grosso e Paratici ha cambiato completamente lo scenario, portando alla convinzione che non ci fossero più le condizioni per proseguire insieme.
La decisione è arrivata in modo improvviso anche per alcuni componenti del club, che avrebbero appreso dell’esonero soltanto poco prima della comunicazione ufficiale.
Fiorentina, Vanoli torna in panchina: accordo raggiunto nella notte
La scelta della società è ricaduta subito su Paolo Vanoli, individuato come unico candidato per la successione. Nella notte sono stati definiti gli ultimi dettagli e il tecnico ha firmato il contratto per tornare alla guida della squadra viola.
Vanoli ha già diretto il primo allenamento e inizierà a preparare la sfida contro il Venezia, club che conosce bene dopo l’esperienza culminata con la promozione in Serie A.
Il tecnico ritroverà però una rosa profondamente cambiata rispetto alla scorsa stagione. Sono soltanto sei i giocatori di movimento ancora presenti: Fagioli, Brescianini, Ndour, Pongracic, Ranieri e Dodò.
Vanoli e Fiorentina, possibile ripartenza dal 4-2-3-1
Per il nuovo corso potrebbe esserci una conferma del sistema con quattro difensori, con il 4-2-3-1 considerato il modulo più adatto alle caratteristiche dell’organico attuale. Una soluzione simile al 4-1-4-1 utilizzato nella passata stagione, quando Vanoli aveva conquistato 29 punti nelle 19 partite del girone di ritorno.
L’esperienza precedente del tecnico sulla panchina viola si era chiusa con un bilancio di 14 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte tra campionato e coppe.
A Firenze Vanoli aveva lasciato un ottimo ricordo: nell’ultima gara casalinga della stagione precedente era stato l’unico risparmiato dalla contestazione della tifoseria, che gli aveva dedicato il coro “Rispettiamo solo Vanoli”.
Ora toccherà nuovamente a lui provare a dare identità e risultati a una Fiorentina ripartita dopo il breve capitolo Grosso.