Veronica Squinzi, ad del Sassuolo, ha raccontato così il mondo neroverde in questa intervista
A oltre vent’anni dall’inizio dell’avventura alla guida del Sassuolo, Veronica Squinzi — proprietaria del club e amministratrice delegata del gruppo Mapei insieme al fratello Marco — ha tracciato un bilancio della visione imprenditoriale e sportiva della società emiliana. Intervistata dalla Gazzetta dello Sport, l’imprenditrice ha ripercorso le origini di un legame nato nel 2003 sotto la spinta del padre Giorgio:
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“Nasce dal desiderio di mio padre di restituire valore a un territorio per noi importante, il distretto della ceramica di Sassuolo, che ci ha dato tanto. Abbiamo sempre guardato al Sassuolo con la nostra visione imprenditoriale: pazienza, programmazione, metodo, costanza, investimenti mirati, strutture moderne e modello gestionale rigoroso”
La nuova era neroverde: il ritorno di Fabris e la scelta di Aquilani
Dopo la dolorosa parentesi della retrocessione di due anni fa, la società si è riorganizzata per inaugurare un nuovo ciclo. Chiusa la lunghissima gestione di Giovanni Carnevali, la continuità dirigenziale è garantita dal presidente Carlo Rossi, dal ritorno di Andrea Fabris nel ruolo di ad e direttore generale e dalla riconferma del ds Francesco Palmieri. La guida tecnica della prima squadra è stata invece affidata ad Alberto Aquilani, profilo ritenuto perfetto per stile di gioco e valori:
“Sì, e molto voluta. Alberto lo conoscevamo già: è stato un nostro giocatore nel 2016-2017, condivide i nostri valori. L’abbiamo seguito a Firenze con la Primavera, a Pisa e poi al Catanzaro dove ha sfiorato la Serie A. Quando abbiamo chiuso con lui ho capito subito che era la scelta giusta. È un allenatore coraggioso, vuole proporre calcio, non ha paura di lanciare i giovani”
Berardi la bandiera, Matic la chioccia: “Le persone prima dei bilanci”
Sul piano dell’organico, l’identità del Sassuolo trova il suo fulcro nel rinnovo quadriennale di Domenico Berardi e nel carisma di Nemanja Matic, fondamentali per la maturazione dei tanti talenti prodotti dal vivaio neroverde:
“Domenico Berardi è il Sassuolo. Ha rinnovato per altri quattro anni. È la bandiera, l’emblema di fedeltà e talento. Se pensi al Sassuolo pensi a Domenico. E poi Nemanja Matic. Un campione con la C maiuscola, come dice Palmieri. È arrivato da noi con l’umiltà di un ragazzino. Aiuta i giovani, ci dà ordine, intelligenza, esempio”
In vista del match di Serie A contro il Milan, da sempre amato in casa Squinzi, la proprietaria sintetizza l’anima della società con la formula “Ambiziosamente umili”, ribadendo l’impegno a lungo termine della famiglia nel mondo del pallone:
“Il nostro motto è “Mai smettere di pedalare”, non fissiamo mai un termine al nostro viaggio ma guardiamo sempre al nostro prossimo traguardo”