Moviola Como Manchester United: gli episodi dubbi del match diretto da Jablonski, valido per la terza giornata della League Phase di Champions League 2026/27
La sfida di Champions League tra Como e Manchester United ha visto una direzione di gara lineare e di polso da parte dell’arbitro tedesco Sven Jablonski. Il fischietto teutonico ha adottato fin dai primi minuti una soglia di fallo chiara, privilegiando la prevenzione verbale nei momenti di maggior nervosismo per poi intervenire con fermezza sul piano disciplinare quando necessario. Regolare la dinamica delle 4 reti lariane, precisi gli assistenti sulle chiamate di fuorigioco.
Primo tempo: regolare il contatto su Baturina, cartellino meritato per Santos
La prima frazione scivola via senza episodi complessi in area di rigore, ma con un lavoro costante nella gestione dei contrasti a centrocampo:
- 6′ – Sgambetto di Dalot: Giusto il fischio per l’intervento falloso del terzino portoghese su una ripartenza lariana.
- 12′ – Richiamo a Cunha: Matheus Cunha entra in modo ruvido su un avversario. Jablonski sanziona il fallo e richiama severamente l’attaccante dello United, chiarendo che non tollererà altri interventi fuori tempo.
- 19′ – Contatto in area lariana: Martin Baturina cade nell’area dei Red Devils dopo un contrasto ravvicinato. L’arbitro è ben piazzato e fa segno di proseguire: il contatto è di gioco, non c’è vigoria sproporzionata né danno procurato per giustificare il penalty.
- 24′ – Fallo in attacco di Dalot: Il laterale dello United lamenta una trattenuta, ma l’infrazione iniziale la commette lui ostacolando irregolarmente il difensore del Como. Fischio ineccepibile.
- 25′ – Ammonizione per Andrey Santos: Dopo aver commesso un paio di falli a ridosso del centrocampo (tra cui un tackle in ritardo al 21′), il centrocampista brasiliano commette un altro intervento falloso netto. Il giallo è la logica conseguenza per reiterazione.
- 28′, 41′ e 43′ – Fuorigioco millimetrici: Ottima la guardia del primo assistente: prima coglie la posizione nettamente irregolare di Youri Tielemans, poi ferma due volte Anastasios Douvikas partito con una frazione di anticipo rispetto all’ultimo difensore.
Secondo tempo: giallo ineccepibile a Baleba e gol regolari
Nella ripresa i ritmi salgono, ma le decisioni arbitrali restano puntuali:
- 49′ – Regolare il 2-0: Sul filtrante di Nico Paz, Douvikas scatta tenuto in gioco dalla linea difensiva britannica prima di trafiggere Lammens.
- 51′ – Ammonizione a Baleba: Il neoentrato Carlos Baleba entra in ritardo netto. Jablonski estrae immediatamente il cartellino giallo: il giocatore dello United protesta vivacemente, ma la dinamica del tackle giustifica pienamente il provvedimento.
- 51′ – Fallo in attacco di Mbeumo: Intervento scorretto dell’attaccante inglese nel tentativo di recuperare palla: l’arbitro ferma subito l’azione.
- 57′ – Convalidato il 3-0: La palla recuperata da Nico Paz per il tris nasce da un errore grossolano di disimpegno della retroguardia inglese; nessun tocco di mano né carica sul portiere.
- 76′ Regolare il 4-0: Kaiki per Ramon, incornata imparabile.
- 90+1′ e 90+2′ – Gol di Zirkzee convalidato dal VAR: In pieno recupero, Amad Diallo sfonda sulla corsia e mette un cross rasoterra per Joshua Zirkzee, che insacca a porta sguarnita il punto del 4-1. Jablonski congela inizialmente l’esultanza per un controllo VAR su una potenziale posizione di fuorigioco. Il check tecnologico evidenzia come l’olandese sia tenuto in gioco dalla retroguardia del Como al momento del passaggio: gol valido e decisione corretta.
Nel complesso, una gestione autoritaria e coerente di Sven Jablonski, sempre vicino all’azione e impeccabile nel non lasciarsi sfuggire il controllo del match.