2013
Champions League, la sublime (e complicata) arte della rimonta
CHAMPIONS LEAGUE BORUSSIA DORTMUND BARCELLONA BAYERN MONACO REAL MADRID – Stasera e domani sera le squadre spagnole impegnate in Champions League dovranno scalare una montagna più alta dell’Everest: se per il Real Madrid segnare tre gol in casa senza subirne potrebbe sembrare un’impresa fattibile, per il Barcellona c’è lo scoglio Bayern e soprattutto il quattro a zero ricevuto all’Allianz che pesa come un macigno. Si dirà che il calcio è strano e non c’è mai nulla di certo, ma per una volta ladciamo da parte i luoghi comuni e andiamo avedere che il compito che attende le iberiche è veramente arduo. Il Real ha il vantaggio di giocare contro una squadra ancora poco abituata a gestire momenti del genere e poco avvezza ai palcoscenici internazionali ma che comunque gioca un calcio splendido, non dimentichiamoci che il Borussia Dortmund in 3 gare coi blancos quest’anno non ha mai perso e ha segnato nove gol.
Storicamente le rimonte di questo tipo sono più consone ai videogiochi che a una vera e propria competizione europea. Se si esclude il clamoroso harakiri del Milan in finale di Champions 2004-05 (per quelli che vivono in Microasia: rossoneri avanti 3-0 e poi sconfitti dal Liverpool dopo un folle secondo tempo), non si hanno tantissime rimonte degne di note ma un’altra famosa remuntada riguarda sempre i milanesi. In Spagna a La Coruna nel 2003-04 forti del 4-1 di San Siro i lombardi ne presero quattro nella peggior gara della gestione Ancelotti e vennero eliminati ai quarti da detentori del trofeo. Sempre nella stessa edizione abbiamo un emozionantissimo Dinamo Tbilisi-Tirana: tre a zero per i georgiani all’andata, tre a zero per gli albanesi al ritorno e passaggio del turno preliminare ai rigori, l’elite del calcio insomma.
Perlopiù sono le rimonte sfiorate quelle che fanno scalpore, come nella Champions 2005-06: Artmedia-Celtic 5-0 e 0-4, forse la miglior quasi-impresa che la storia ricordi. Riuscire a recuperare tre gol è già di per sé complicato, se poi si deve superare uno 0-4 allora diventa tremendamente impossibile. I precedenti in questo caso vengono dalla preistoria del calcio e da squadre ormai dimenticate: Leixoes-Chaux De Fonds 2-6 e 5-0 nella Coppa delle Coppe 1962, QPR-Partizan 6-2 e 0-4 e la più recente e conosciuta Gladbach-Real Madrid di coppa Uefa 1986, 5-1 per i tedeschi in casa e 4-0 per i blancos al Bernabeu. Una cosa è certa, se vogliono davvero rimontare Barcellona e Real Madrid non devono aggrapparsi ai corsi e ricorsi storici.