34^ giornata, l?analisi: spettacolo viola ma il Milan resiste. Siena nei guai - Calcio News 24
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2013

34^ giornata, l?analisi: spettacolo viola ma il Milan resiste. Siena nei guai

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Tutto invariato nelle prime posizioni di classifica: vincono tutte, la Juventus resta a distanza di sicurezza dal Napoli e si appresta – manca solo un punto – a vincere il secondo titolo consecutivo della gestione Conte. Superba la Fiorentina al Marassi, il colpo esterno della banda Montella non basta a procurarle quel terzo posto ancora occupato dal Milan. Salvezza: Siena nei guai, analizziamo nel dettaglio quanto accaduto nel trentaquattresimo turno di campionato.

VINCONO LE TOP FOUR – La Juventus fatica non poco nel derby contro un Torino determinato e mosso sia dall’importanza di una gara che da una classifica non più così tranquilla: decidono sul gong Vidal e Marchisio, i bianconeri si dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio la forza più compatta del torneo e meritano il riconoscimento al lavoro biennale della guida Conte. Il Napoli passeggia su un Pescara inadeguatamente costruito in estate e tiene a distanza il Milan: secondo posto vicino, la squadra di Mazzarri occupa legittimamente quella piazza in cui ha vissuto gran parte del suo campionato, punto d’eccellenza di una stagione il cui valore complessivo è ridotto soltanto dall’esito poco favorevole nelle coppe. Intrigante il duello Milan-Fiorentina per quel terzo posto che vale l’accesso ai preliminari della prossima Champions League: un vero e proprio spettacolo la banda Montella, strepitoso lo 0-3 di Genova – Sampdoria inerme di fronte allo strapotere viola – figlio di una qualità di gioco mai venuta meno nell’arco della stagione. Chiamata al salto di qualità in termini di personalità, la Fiorentina non ha frustrato le enormi attese e può giocarsi fino all’ultimo la contesa con un Milan che resiste all’offensiva viola: il Catania mette a nudo le lacune difensive di una squadra sempre viva però grazie allo strapotere dei suoi attaccanti che – tra titolari e subentranti – è sempre in grado di alterare l’esito di una partita così complessa.

TRIPLETTA DI OSVALDO, LA RINCORSA DELL’UDINESE – Dopo il frustrante stop interno contro il Pescara la Roma ritorna alla vittoria calando il poker contro un Siena ora in enorme difficoltà: è Osvaldo ad esaltarsi con una tripletta dopo le vicende degli ultimi mesi che lo hanno sonoramente allontanato dalla piazza giallorossa. La squadra di Andreazzoli paga la discontinuità della sua stagione ma può centrare quel quinto posto che – a prescindere dall’esito della finale di Coppa Italia – le regalerebbe l’accesso all’Europa dopo due anni di assenza. Primo avversario – distante solo un punto – è la sorprendente Udinese di Guidolin: la quarta vittoria consecutiva lancia i bianconeri verso la terza qualificazione europea consecutiva ed accende la luce sulla stella di Max Pereyra, pedina duttile e proficua nello scacchiere del tecnico veneto. Unico neo: non trovare soluzioni idonee alla coesistenza tra Di Natale e Muriel, ancora in panchina in nome dell’impiego di un’unica punta di ruolo supportata da due mezz’ali. Poco male per un Cagliari che ha già consolidato la sua salvezza in un’annata costellata da eventi extracalcistici decisamente penalizzanti. La Lazio non passa a Parma – squadra di Donadoni oramai salva – e, penalizzata da una proposta offensiva che non riesce a trovare sfogo, vede le sue speranze europee oramai legate all’esito della finale di Coppa Italia.

PALERMO E GENOA SPERANO E INGUAIANO IL SIENA – La lotta salvezza ora recita così: Palermo 32, Genoa 32, Siena 30. Soltanto una di queste riuscirà a salvarsi, con il Siena che paga la penalizzazione iniziale di sei punti e che da oggi sarà chiamata a rincorrere e non più a gestire l’intricata corsa per evitare la retrocessione. Detto della sconfitta del Siena, tre passi avanti per Palermo e Genoa (a parità di punti oggi prevarrebbero i siciliani per la parità negli scontri diretti e un leggero vantaggio nella differenza reti): gli uomini di Ballardini superano un’Inter oramai non più incerottata ma decisamente sfigurata dall’incredibile sequela di infortuni. L’ultimo – di gravità eccezionale, rottura del tendine d’Achille per un calciatore in procinto di compiere 40 anni – è toccato allo storico capitano Javier Zanetti, a cui va l’auspicio di guarigione e pronto recupero dell’intera redazione. E’ ancora Ilicic l’uomo chiave delle speranze rosanero, allo sloveno risponde l’acuto di Borriello che sbanca il Bentegodi e tiene in vita il suo Genoa, favorito ora dal grado di difficoltà del suo calendario. Programma concluso dal pareggio tra Atalanta e Bologna: entrambe compiono un ulteriore passo verso una salvezza che non dovrebbe sfuggire.