2013
Mourinho: “se perdiamo la colpa è mia” e su Beckenbauer…”
Madrid. José Mourinho in conferenza stampa ha mandato una stoccata al Barcelona. Le parole di Beckenbauer sui metodi per vincere del Barça, dice José, sono “uguali alle mie”, ma io sono stato criticato, mentre il Kaiser no. L’allenatore portoghese continua poi: “il Real si sa che ha una storia incredibile e si deve rispettare, non voglio dire che passeremo soprattutto quando il risultato dell’andata è così pesante. L’andata l’abbiamo giocata come un’amcihevole”. A chi gli chiede del discorso ai giocatori, risponde “l’ho già fatto due giorni dopo l’andata e gli ho detto tutto. L’importante era la mia reazione e i miei commenti poco dopo la partita d’andata”. “Credo che in tutti i club di calcio il successo è di tutti e la sconfitta è dell’allenatore. Non è una cosa tipica solo del Real, ma di tutte le grandi squadre, per questo sono tranquillo perché è sempre così. Il record dei 100 punti è del Real Madrid e se non passiamo domani sarà colpa mia”. In forma come sempre, a suo agio tra i microfoni Mourinho dice che “il calcio a volte non è giusto, ma a Dortmund il calcio è stato giusto, hanno meritato di vincere”. Per i ritorno non dà la formazione titolare, ma dice che Arbeloa e Marcelo non ce la faranno, mentre Ronaldo è disponibile. Futuro. José dice che: “Il mio futuro non dipende da domani sera. Tutti i giocatori vogliono giocare, hanno voglia di recuperare il risultato dell’andata, e questo mi fa essere fiducioso. E continua mettendo il dito nella piaga (dell’eliminazione in semifinale di champions di due anni fa contro i ‘blaugrana’): “Noi siamo talmente rispettosi delle regole che Lewandoski ha fatto 4 gol e non gli abbiamo fatto un fallo. Io voglio aggressività mentale, non fisica”. E cita come esempio il derby vinto sabato dove, per lo ‘Special One’, il Real ha giocato da squadra unito e concentrato. Borussia avvisato mezzo salvato.