2013
Torino, Meggiorini: « C’è sudditanza psicologica, le grandi negano »
TORINO MEGGIORINI JUVENTUS – Alla fine della gara persa per 0 a 2 contro la Juventus, in zona mista, ha parlato l’attaccante del Torino Riccardo Meggiorini. Tra le cose analizzate dal giocatore granata, il mancato rigore concesso ai suoi e la difficile situazione del Torino in ottica salvezza.
SCONFITTE IMMERITATE – « Ho marcato Pirlo come un mediano, è il lavoro che mi ha chiesto il mister, come avevo fatto all’andata, dove ero partito bene, salvo l’episodio dell’espulsione. Oggi abbiamo tenuto bene: peccato, perchè anche la fortuna non sta girando molto dalla nostra parte. Arrivare all’86’ così, contro una squadra che sta per vincere lo Scudetto, che nel secondo tempo non ha avuto molte occasioni, per poi perdere, dispiace. Non meritiamo questi risultati contro squadre superiori a noi, come con la Roma, come con la Fiorentina e altre. Dispiace, dovremo dare il massimo adesso nelle altre partite che restano. Dico che non meritiamo, perchè la squadra c’è sempre stata in campo fino alla fine, con la Fiorentina abbiamo addirittura rischiato di vincere gli ultimi minuti, è per questo che dico che non lo meritiamo. Oggi siamo stati anche sfortunati, dobbiamo lavorare sugli episodi che poi decidono le partite ».
SUDDITANZA – « Quando giochi contro le grandi è così: loro dicono che non c’è sudditanza, ma chissà perchè a volte sembra che l’arbitro di porta non serva a niente… Poi ci sta che non veda, per carità, solo che con noi non è la prima volta che accade, e nemmeno la seconda e nemmeno la terza… ».
CONCENTRATI SU NOI STESSI – « Le altre squadre si sono avvicinate di più, ma i punti da fare sono sempre quelli e dobbiamo concentrarci solo su questo, non sulle altre squadre, sarebbe un errore ».
Dal nostro inviato: Andrea Bonino