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2013

Sunderland, Di Canio: « Sono un po’ angelo, un po’ diavolo »

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di canio ifa

SUNDERLAND DI CANIO – Dopo tante politiche sulla sua fede politica, fascista o meno, è il momento per l’esordio in panchina da tecnico del Sunderland per Paolo Di Canio. L’allenatore italiano, intervenuto ieri in conferenza stampa, ha voluto mettere in chiaro un paio di concetti.

META’ ANGELO, META’ DIAVOLO – « Se le persone vogliono parlare bene di me, allora diranno di quella volta che ho vinto il Premio Fair Play FIFA per aver fermato il gioco durante l’infortunio di un avversario, ma io ora non voglio parlare di questo. Non lo voglio fare perchè, dentro ogni persona, c’è una parte angelo ed una parte diavolo. Io mi comporto come mi comporto, se vi sembro aggressivo o teatrale, allora descrivetemi pure così, ma questa è la mia passione, questo è il mio modo di fare, e non è nemmeno tutto… », le parole di Di Canio.

DI CANIO PRIVATO – « Ho due figlie, una è alla “Southampton University” per studiare biotecnologia, l’altra va ad una scuola britannica. Pago le tasse, faccio la mia parte nella vita, i miei due migliori amici sono Chris Powell e Trevor Sinclair, due persone di colore, il mio agente è ebreo, quindi non sono così facile da ritrarre, evidentemente, come qualcuno pensa. La mia speranza è che presto non parleremo più di questo argomento, ma che si parlerà solo di calcio, è per questo che sono qui a Sunderland ».

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