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Abodi avvisa: «Serve alzare l’attenzione sui passaggi di proprietà nel calcio, il modello inglese…»
Abodi avvisa: «Serve alzare l’attenzione sui passaggi di proprietà nel calcio, il modello inglese…». Le parole del Ministro dello Sport
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è intervenuto in Senato per tracciare la nuova rotta sulle acquisizioni dei club professionistici, rispondendo ai recenti dubbi emersi nel settore. L’obiettivo delle istituzioni è potenziare il flusso di informazioni tra le autorità di pubblica sicurezza e gli organi di controllo sportivo, garantendo una trasparenza totale sugli assetti proprietari effettivi tramite audit più incisivi.
Abodi ha evidenziato la necessità di aggiornare le Norme Organizzative Interne Federali (NOIF), ispirandosi direttamente al Modello Inglese. Non basterà più la semplice solidità economica: i futuri patron dovranno superare esami rigorosi basati su onorabilità, professionalità e solvibilità finanziaria. Una stretta necessaria per prevenire speculazioni finanziarie e gestioni dannose per il sistema. Infine, il Ministro ha ricordato che esistono già filtri rilevanti come le verifiche antimafia e la collaborazione attiva tra FIGC, Sport e Salute e la Guardia di Finanza, ma ha ribadito l’urgenza di alzare ulteriormente la soglia di attenzione. Queste le sue dichiarazioni riportate da Calcio e Finanza.
PASSAGGI DI PROPRIETÀ NEL CALCIO – «Sono allo studio ulteriori modalità per consolidare e rendere più rapido ed efficace il flusso informativo tra le autorità di pubblica sicurezza, i corpi specializzati e gli organismi di controllo dell’ordinamento sportivo, con l’obiettivo di potenziare gli obblighi di trasparenza, rafforzare gli obblighi informativi sull’assetto proprietario effettivo e introdurre forme più incisive di audit e monitoraggio».
MODELLO INGLESE – «È necessario, inoltre, una più stringente regolazione del tema nelle norme organizzative interne federali (NOIF, ndr) valutando l’introduzione di requisiti reputazionali più stringenti per i proprietari di società calcistiche, sul modello inglese, con l’obiettivo di garantire trasparenza e integrità, e includere valutazioni sui requisiti reputazionali quali l’onorabilità, la professionalità e la solvibilità finanziaria, superando i vecchi criteri di semplice solidità economica per valutare l’affidabilità complessiva, prevenendo casi di speculazione e cattiva gestione. Serve un costante innalzamento del livello di attenzione. L’ordinamento sportivo già oggi prevede strumenti significativi come le verifiche antimafia».
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