L’orologio si è fermato, l’Amburgo è retrocesso nella Zweite Bundesliga

L’orologio si è fermato, l’Amburgo è retrocesso nella Zweite Bundesliga
© foto Wikimedia Commons

Dopo 55 anni, l’Amburgo retrocede nella Serie B tedesca: nonostante la vittoria contro il Borussia Mönchengladbach, i biancoblù non giocheranno in Bundesliga la prossima stagione

L’orologio si è fermato. Dopo 55 anni l’Amburgo giocherà nella Serie B tedesca. L’ultima giornata della Serie B tedesca ha dato questo tremendo verdetto. L’Amburgo il suo l’ha fatto: vittoria per 2-1 contro il Borussia Mönchengladbach grazie alle reti Hunt e Holtby. Ma non è bastato. I biancoblù dovevano sperare nella vittoria del Colonia (già retrocesso) contro il Wolfsburg. La partita invece è finita per 4-1 condannando proprio il Colonia e l’Amburgo alla serie B. La gente li aveva chiamati gli “Irretrocibili” sì, perché dal 2015 si erano conquistati la permanenza nella massima serie tedesca sempre all’ultimo respiro.

Lo scorso anno una salvezza arrivata a pochi secondi dalla fine, nel 2015, nel play out contro il Karlsruhe, il baratro ad un centimetro prima che una punizione di Diaz, un cileno che in quella stagione non aveva combinato niente, lasciasse proseguire come per magia quel cronometro che ora, invece, si è fermato.  La retrocessione è comunque l’epilogo logico di una stagione disgraziata, iniziata con un paio di vittorie, ma anche con un presagio: la rottura del crociato di Nicolai Muller, frantumato in seguito ad una esultanza senza limiti dopo una rete all’Augsburg. Il resto è stato un lento ma inesorabile scivolamento verso il basso, tra cambi di allenatore e tifosi prigionieri di un paradosso: gente pronta a contestare in maniera anche minacciosa, ma a conti fatti sempre vicini alla squadra. Ora le uniche squadre rimaste sempre nella massima serie dei rispettivi campionati sono: il Real Madrid, il Barcellona, l’Atletico Bilbao e l’Inter.