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Dal Vangelo secondo Ancelotti: «Voglio la quarta Champions. Milan e Juve…»

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Da una parte la quarta Champions League, dall’altra uno sguardo al campionato italiano: le ultime da Carlo Ancelotti, allenatore del Bayern Monaco

Carlo Ancelotti si prepara per una nuova stagione con il Bayern Monaco e sotto sotto pensa alla Champions League. Ancora si sente l’eco delle critiche per l’eliminazione ai quarti, che però il tecnico emiliano addita all’arbitro Kassai, ma c’è da guardare avanti. Secondo l’ex rossonero la prossima edizione sarà una delle più belle e in molte pensano almeno alla semifinale. Il suo allievo Zinedine Zidane vince e convince e Carletto non può far altro che esaltarlo, mentre il Barcellona ha un attacco pieno di superstar e non può recitare il ruolo da comprimario. Secondo Ancelotti anche il Chelsea di Antonio Conte può essere una mina vagante importante, mentre il Manchester United di José Mourinho non va sottovalutato. Si parla anche di calciomercato e dell’arrivo di Tolisso, che Ancelotti considera una sorta di erede di Vidal. Nessun rimpianto, però per Verratti, continua il tecnico.

Carlo Ancelotti e le squadre italiane

C’è spazio pure per le squadre italiane e per la Juventus: «Difficile dire che cosa sia successo a Cardiff. Dybala? Bravo, ma inferiore a Messi e Ronaldo». E invece dietro alla Juve ci sono Milan e Inter, che stanno seguendo un percorso differente, afferma il coach. Elogia l’acquisto di Calhanoglu e poi si sofferma sull’affare Donnarumma: «Al Milan non serviva un affare da cento milioni, ma tanti piccoli acquisti. Donnarumma ha scelto di restare, ha preso la decisione giusta perché la squadra lo ha cresciuto ed è l’ambiente giusto». Per quanto concerne l’Inter invece c’è Luciano Spalletti e secondo Ancelotti è già garanzia di successo, anche se poi sarà il calciomercato a fare la differenza. Per quanto concerne la Roma spende belle parole per l’acquisto di Gonalons; sul Napoli e su Sarri commenta dicendo che continueranno a crescere. Infine a Il Corriere dello Sport conclude: «Mi piacerebbe vincere la quarta Champions League. Dopodiché staremo a vedere, per ora voglio far bene col Bayern. Var? Ci fosse stata prima non avremmo visto un arbitraggio come quello di Kassai!».