Mondiali
Argentina infinita: Scaloni spiega perché sempre nel finale
Dodici dei diciannove gol realizzati dall’Albiceleste in questo Mondiale sono arrivati dopo il 76′ minuto
La storica rimonta contro l’Inghilterra ha confermato un dato clamoroso e ormai consolidato nel cammino dell’Argentina in questa Coppa del Mondo: la straordinaria capacità di non arrendersi mai. Nelle sette partite disputate finora, la Selección ha messo a segno diciannove reti complessive, ma ben dodici di queste sono state realizzate dal 76′ minuto in poi. Una tendenza che fotografa una squadra con una tenuta mentale e fisica impressionante.
«È pazzesco quello che ha fatto questa squadra», ha commentato Lionel Messi. «Ribaltare un’altra partita a eliminazione diretta in un Mondiale, dove nessuno ti regala nulla ed è difficilissimo fare gol, dimostra che questo gruppo compete, non abbassa mai le braccia e ci prova fino alla fine».
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L’impatto della panchina e la “ricetta” di Scaloni
Gli esempi più freschi di questa epica sono il colpo di testa vincente di Lautaro Martínez su assist di Messi e precedentemente il destro preciso di Enzo Fernández che ha reso vano il tuffo di Pickford. Quando la stanchezza si fa sentire e le menti degli avversari si appannano, l’Argentina cresce, spinta anche dalla qualità dei subentrati. Giocatori come Nico González, Gonzalo Montiel, Nicolás Otamendi e lo stesso Lautaro Martínez entrano sempre con l’impatto ideale.
Il ct Lionel Scaloni ha spiegato così la forza del suo gruppo: «Se non hai in panchina elementi come Lautaro Martínez o Nico González, che corre come un animale e arriva ovunque… puoi anche essere un mago, ma la realtà è che l’importante è avere i giocatori».
Tutti i gol della “Zona Scaloneta”
I gol realizzati contro gli inglesi sono solo l’ultimo capitolo di una lunga serie di firme arrivate nei minuti finali:
- Fase a eliminazione diretta. Nei quarti di finale contro la Svizzera, Lautaro Martínez e Julián Álvarez hanno risolto la sfida nei tempi supplementari. Negli ottavi contro l’Egitto, le reti di Cuti Romero, Messi ed Enzo Fernández hanno ribaltato il match dal 79′ in poi. Nei sedicesimi contro Capo Verde, la vittoria è stata sigillata da Lautaro e dall’autogol di Borges (con Capo Verde unico avversario capace di segnare all’Argentina dopo il 76′).
- Fase a gironi. Messi ha timbrato il cartellino all’80’ contro la Giordania, al 95′ contro l’Austria e al 76′ nel debutto contro l’Algeria.
Domenica, nella finalissima contro la Spagna, l’Argentina proverà a sprigionare ancora una volta la sua magia nel finale.