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Bologna, estate di tagli e scelte dolorose: il futuro di Italiano e i sacrifici sul mercato

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Italiano allenatore del Bologna

Bologna, ridimensionamento obbligato: nodo‑Italiano e un gioiello in uscita per finanziare il mercato

Il Bologna si prepara a un’estate di profonda ristrutturazione, segnata da un drastico cambio di paradigma economico. Il Corriere dello Sport propone un focus partendo da una constatazione: se il club ha mantenuto una linea parsimoniosa anche durante il biennio d’oro delle coppe, è facile immaginare quanto sarà rigoroso il prossimo mercato, ora che i ricavi europei sono svaniti. Negli ultimi due anni, le casse rossoblù avevano beneficiato di un autentico “tesoretto” da 72 milioni di euro: 36,3 dalla Champions, 21,9 dall’Europa League, oltre ai premi per la vittoria in Coppa Italia e la finale di Supercoppa.

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Il futuro di Vincenzo Italiano
Senza questi introiti, il monte ingaggi dovrà essere inevitabilmente abbattuto. In questo scenario di ridimensionamento, le garanzie tecniche richieste da Vincenzo Italiano appaiono difficili da soddisfare. Il tecnico vorrebbe certezze per competere ad alti livelli, ma i piani societari sembrano andare in una direzione opposta. Il colloquio decisivo tra l’allenatore e la dirigenza è avvolto da una riservatezza estrema, ma il rischio che le strade si separino — o che si prosegua senza una reale convinzione comune — è concreto.


Strategie di mercato: vendere per sopravvivere
Il mantra per la prossima sessione sarà chiaro: le entrate dipenderanno dalle uscite. Giovanni Sartori e Marco Di Vaio dovranno compiere un autentico miracolo gestionale. Le partenze di Skorupski, Lucumí o Dominguez, unite ai 15 milioni del riscatto di Fabbian da parte della Fiorentina, potrebbero non bastare per finanziare una campagna acquisti di livello.


I sacrificabili: chi parte tra i gioielli?
Il vero sacrificio economico riguarderà probabilmente uno dei tre pezzi pregiati dell’attacco: Orsolini, Castro o Rowe. Nessuno è considerato incedibile di fronte a offerte “irrinunciabili”.
• Castro e Rowe vantano contratti lunghi e rappresentano il futuro.
• Riccardo Orsolini è il profilo più a rischio: il suo contratto scade nel 2027 e i recenti incontri per il rinnovo tra la dirigenza e l’agente Minieri si sono conclusi con un nulla di fatto.

Se non si troverà un punto d’incontro entro giugno, l’ipotesi di una cessione dell’esterno azzurro diventerà la chiave per far respirare il bilancio e tentare di costruire il Bologna di domani.

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