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Bonucci: «Ho sempre creduto all’Europeo, respiravamo un’energia diversa»

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Bonucci: «Ho sempre creduto all’Europeo, respiravamo un’energia diversa. Gioire tutti insieme è stato qualcosa di incredibile»

SENSAZIONI – «Mentre ero in vacanza ho riguardato i gol in tv e mia moglie scherzando mi diceva che non mi avrebbero levato la coppa, perché era mia. In quei giorni eravamo uniti tutti sotto la stessa bandiera, non c’erano altre fedi. Gioire tutti insieme è stato qualcosa d’incredibile. Da quando sono partito per l’Europeo si sentiva che c’era qualcosa che poteva dire che sarebbe finita così».

GOL – «Quando ci siamo ritrovati in Sardegna mia moglie ha detto che si respirava un’energia diversa. Dall’11 giugno, poi, ho iniziato a pensare al fatto che potevo essere decisivo. Se non fosse stato in semifinale sarebbe stato in finale. Ci credevo fin dall’inizio in questa squadra, pensando che fin dall’inizio potevo e potevamo essere protagonisti in quest’Europeo. Alla fine ho segnato due rigori decisivi, un gol in finale e uno annullato nei quarti col Belgio. Sono stato migliore in campo in finale e per un difensore è difficile chiedere di in più».

OLIMPIADI – «Mi hanno scritto per messaggio che siamo stati l’esempio da seguire, e devo dire che l’Italia, come ha detto Malagò, è stata un grande esempio di come l’organizzazione funziona. A prescindere dagli ori, 40 medaglie alle Olimpiadi è un record storico. E’ stata un’estate italiana storica!»