Calcio italiano
Mancini Italia, il retroscena sulla panchina azzurra: quattro no per aspettare la Nazionale
Mancini Italia, il nome torna nella corsa per il ruolo di ct dopo la frenata inaspettata per Andrea Pirlo: la situazione
La corsa alla panchina dell’Italia resta uno dei temi più delicati del momento. La scelta del nuovo commissario tecnico non è ancora stata definita e, dopo le polemiche legate alla candidatura di Andrea Pirlo, il nome di Roberto Mancini è tornato a circolare con forza negli ambienti federali.
Pirlo resta in pole per guidare il nuovo corso azzurro, ma la situazione è tutt’altro che chiusa. La FIGC deve trovare un equilibrio tra le diverse componenti del progetto tecnico, soprattutto dopo l’ingresso di Paolo Maldini e Leonardo nel processo decisionale. Un passaggio che avrebbe modificato gli scenari iniziali e ridimensionato le certezze intorno al possibile ritorno di Mancini.
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Mancini Italia, il sostegno di Malagò e il sogno del ritorno
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Mancini si sarebbe sentito molto vicino al ritorno sulla panchina della Nazionale italiana. Il tecnico di Jesi avrebbe ricevuto garanzie e sostegno da Giovanni Malagò, elemento che lo avrebbe spinto a prendere tempo e a rinunciare ad alcune opportunità importanti all’estero.
Per l’ex ct, il ritorno in azzurro avrebbe rappresentato una grande occasione di riscatto. Dopo l’addio del 2023 e la ferita ancora aperta della mancata qualificazione al Mondiale, con i playoff persi contro la Macedonia, Mancini vedeva nella Nazionale il contesto ideale per riaprire un ciclo e provare a cancellare le ultime delusioni.
Mancini Italia, i quattro club rifiutati
Nel frattempo, proprio per aspettare l’evoluzione della situazione italiana, Mancini avrebbe detto no a quattro panchine di rilievo: Benfica, Besiktas, Fulham e Nottingham Forest. Una scelta pesante, legata alla convinzione di poter rientrare nel progetto azzurro.
Il quadro, però, si è complicato con l’avanzata della candidatura di Pirlo, sostenuta da Maldini e Leonardo. Un eventuale rilancio di Mancini aprirebbe nuovi interrogativi politici e tecnici, rischiando di creare tensioni tra le varie anime federali.
La decisione finale resta quindi molto attesa. L’Italia cerca il nuovo ct, ma il caso Mancini dimostra quanto la scelta sia ancora carica di equilibri, promesse e possibili conseguenze.