Bucchi, la panchina traballa: Sassuolo-Chievo decisiva per il futuro

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La posizione di Cristian Bucchi, visti i recenti risultati del suo Sassuolo, non è così salda: le ultime

La filosofia del Sassuolo, da anni ormai, è quella di puntare su giovani allenatori italiani che abbiano un’idea di calcio ben precisa: bel gioco, sistema offensivo e attitudine a far crescere i giovani. E’ accaduto con Eusebio Di Francesco, ora alla Roma, e la società neroverde al momento dell’ingaggio di Cristian Bucchi si augurava che accadesse altrettanto. Ma i risultati non sorridono all’ex centravanti come sottolineato da La Gazzetta di Modena: 4 punti in 7 partite sono troppo pochi per una squadra ambiziosa come quella emiliana.

Il direttore sportivo Carnevali ha già dichiarato che il tecnico non si tocca, il patron Squinzi ha predicato calma con un secco: «Bucchi è come Montella, lasciamolo lavorare». Segnali di fiducia lanciati dalla società, a cui l’allenatore, con l’ausilio della sua squadra, dovrà dare una risposta ben precisa. Fondamentalmente riscattando il negativo avvio di stagione, mettendo più punti possibili in cascina nelle prossime 3 sfide: Sassuolo-Chievo, poi la trasferta a Ferrara contro la neopromossa Spal e, di nuovo, al Mapei Stadium contro l’Udinese. Se ciò non dovesse avvenire, plausibile pensare ad un cambio di guida tecnica, anzi la società ha già effettuato dei timidi sondaggi per l’eventuale successore.