Calciomercato Milan, quali acquisti ha in mente Gerry Cardinale in vista di gennaio. Dentro alla strategia per rinforzare la rosa di Amorim
Il conto alla rovescia verso la sessione di gennaio si accende sotto il segno di Gerry Cardinale. Sempre più coinvolto nelle dinamiche di campo e sugli spalti di San Siro, il fondatore di RedBird intende rompere gli indugi per correggere i limiti emersi nella prima parte di stagione e supportare senza esitazioni il progetto di Rúben Amorim. A fissare la rotta è stato lo stesso numero uno rossonero, annunciando un atteggiamento propositivo sul mercato: “A gennaio continueremo a essere aggressivi, opportunisti. Dobbiamo continuare a migliorare la rosa perché in estate non sono riuscito a fare tutto quello che volevo, probabilmente ci vorranno un altro paio di sessioni di mercato per completare tutto”. Un vero e proprio mandato operativo che anticipa manovre mirate e investimenti pesanti. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
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Linea arretrata al collasso: De Winter e Pavlovic senza sosta, caccia al centrale
Il dossier più urgente sul tavolo di Milanello riguarda la retroguardia. Il calcio dispendioso fatto di pressione ultra-offensiva e ritmi forsennati voluto da Amorim si sta scontrando con un’infermeria sovraffollata. Con Fikayo Tomori e Matteo Gabbia costretti ai box per infortunio, e con le seconde linee Terracciano e Diawara ritenute ancora acerbe per gestire simili responsabilità, la cerniera difensiva si regge unicamente sullo straordinario di Koni De Winter e Strahinja Pavlovic. I due centrali stanno accumulando un chilometraggio insostenibile accanto a Mario Gila, spingendo la società a bloccare fin d’ora un innesto di spessore per gennaio, indipendentemente dai tempi di recupero dei lungodegenti. Il profilo ideale resta quello di Gonçalo Inacio, colonna dello Sporting CP già corteggiata la scorsa estate ma blindata dalla richiesta portoghese di 40 milioni di euro.
L’ombra di Tresoldi sul destino di Ramos e il muro del Club Brugge
Se il pacchetto arretrato necessita di puntelli immediati per questioni numeriche, in attacco a dettare legge sono le suggestioni d’alta quota. Nonostante il massiccio investimento da oltre 70 milioni di euro per Gonçalo Ramos, il patron rossonero è rimasto letteralmente folgorato dalla crescita esponenziale di Nicolò Tresoldi, autore di una storica tripletta all’Inter nella fase a gironi di Champions League. Il centravanti italo-tedesco non ha mai fatto mistero della propria passione giovanile per il Diavolo e approderebbe di corsa a Milano, ma l’operazione deve fare i conti con le pretese del Club Brugge, arroccato su una valutazione da 50 milioni di euro. I precedenti storici tra le due società — segnati dalle lunghissime trattative per De Ketelaere nel 2022 e Jashari nel 2025 — promettono un percorso ad altissimo tasso di complessità diplomatica.
Dalla corsia mancina al nodo portiere: le possibili variabili dell’ultimo minuto
Il piano di restyling invernale non esclude sorprese collaterali. Nei piani della dirigenza si valuta l’inserimento di una freccia aggiuntiva sugli esterni d’attacco per dare maggiore profondità alla corsia mancina o per sopperire a eventuali defezioni di Chukwueze. Parallelamente, resta viva l’idea di reperire un portiere d’esperienza che permetta al giovane Torriani di partire in prestito e maturare minuti preziosi. Con una proprietà intenzionata a colmare ogni lacuna, il mercato del Milan si prepara a fuochi d’artificio.