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L’assurda estate di Caldara: da oggetto del desiderio a riserva del Milan

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Mattia Caldara è alla ricerca di una maglia da titolare nel Milan e in Nazionale, al giovane serve spazio per consacrarsi definitivamente e non fare la fine di Rugani

Che fine ha fatto Mattia Caldara? L’ultima volta è stato avvistato a Coverciano, nel ritiro della Nazionale italiana insieme ai compagni di squadra del Milan, Gianluigi Donnarumma, Alessio Romagnoli e Giacomo Bonaventura. Al momento, però, non ci sono tracce delle sue prestazioni in campo, perché Gattuso gli preferisce Musacchio, che nella scorsa stagione era l’ultima scelta dell’allenatore rossonero. Uno dei nomi più chiacchierati durante il recente calciomercato estivo, infatti, non ha ancora disputato un minuto con il suo nuovo club, nonostante le premesse fossero ben altre dopo essere stato scambiato alla pari con Leonardo Bonucci, di ritorno alla Juventus e di cui dovrebbe essere il sostituto.

La pazza estate di Caldara: dalla Juve al Milan

Juventus che, per assicurarsi le prestazioni di Caldara, nel gennaio del 2017 attraverso bonus e premi di valorizzazione sborsò 25 milioni di euro per uno dei migliori giovani difensori centrali italiani. Dopo il suo acquisto, fu immediatamente rispedito in prestito all’Atalanta, dove grazie alla guida di Gasperini ha saputo imporsi nella difesa a tre dei bergamaschi, occupando la zona centrale. Durante il biennio 2016/2017 e 2017/2018 è stato un indiscusso titolare della retroguardia atalantina, collezionando tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League 65 presenze, condite da 10 reti in campionato. Poi, in questa pazza estate, Caldara ha vissuto due momenti esaltanti per la sua carriera: prima la presentazione all’Allianz Stadium con tanto di hashtag da parte della Juve, #CaldaraDay, e la speranza di giocarsi le sue carte, e infine il passaggio al Milan, con il saluto ai tifosi in piazza del Duomo a Milano.

Caldara e quello scomodo parallelo con Rugani

A Caldara, in questo momento, manca quindi solo il campo per poter dimostrare quelle qualità che spesso lo hanno portato a essere paragonato all’indimenticato Scirea. E chissà che l’occasione non gli venga presto data dalla Nazionale e da Roberto Mancini, anche se attualmente, per la sfida contro la Polonia in Nations League, Bonucci e Chiellini partono in vantaggio. Caldara, vista l’esperienza atalantina, non può essere considerato un semplice giovane da svezzare, ma dovrà accelerare la sua crescita per poter conquistare una maglia da titolare, magari adattandosi più in fretta a quelle che sono le consegne di una difesa a 4. Ciò che non vuole rischiare è la situazione di Daniele Rugani: ultima scelta nella Juve, nonostante sia considerato uno dei migliori prospetti italiani, ha ancora difficoltà a trovare spazio, vedendo quindi ridimensionato il suo valore a livello internazionale.