Fabio Cannavaro, attuale ct dell’Uzbekistan, ha parlato così dei temi d’attualità in Serie A ma non solo.
Tra l’entusiasmo per la sua avventura da commissario tecnico dell’Uzbekistan e l’occhio vigile sul calcio italiano, Fabio Cannavaro ha tracciato un bilancio a 360 gradi a La Gazzetta dello Sport. Sulla crescita e sul processo di rinnovamento della sua selezione asiatica, il tecnico ha spiegato:
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“Rivede il lavoro degli ultimi tempi e, come nel mio caso, è soddisfatto, anzi fiero del suo Uzbekistan. Abbiamo intrapreso un percorso, siamo cambiati anagraficamente abbassando l’età in modo netto, ci siamo presi belle soddisfazioni. Si sono vinte partite con disinvoltura e pure nelle sconfitte, penso a quella con la Corea, siamo usciti dal campo felici di come c’eravamo stati”
La corsa al titolo: “Inter corazzata, ma Gasperini e Fabregas divertono”
Sulle gerarchie del campionato di Serie A, l’ex Pallone d’Oro inserisce i nerazzurri in cima alle sue preferenze:
“L’Inter sta davanti a tutte. È una corazzata. Quando Chivu fa i cambi dici: ‘Wow, ma questo può giocare titolare ovunque e invece si alza dalla panchina’. Ha vinto e non è sazia. Ha riempito l’organico ulteriormente. Per me sta davanti”
Particolare apprezzamento viene riservato al lavoro svolto sulla panchina della Roma e a quella del Como:
“Giocano e divertono, sono diverse ma si daranno battaglia attraverso la ricerca dello spettacolo. Gasperini è straordinario, come la sua Roma: qualità alta, aggressività ovunque. Uomo contro uomo sempre, non fanno fiatare, non ti fanno neanche pensare, non ne hai il tempo. E il Como di Fabregas forse è il più moderno, nella sua anima. Ormai non può essere più considerato una sorpresa, hanno investito tanto e lo hanno fatto con capacità e con lungimiranza. Sarà protagonista”
Sulle prospettive di rilancio per Napoli e Juventus, Cannavaro punta sull’esperienza dei due allenatori:
“Il Napoli ha calciatori di livello assoluto e poi ha Allegri, un top pure come persona, l’ho incontrato recentemente ed è sempre carinissimo. Ha avuto problemi ma se il destino smette di giocargli contro con tutti gli infortuni, lui sa dove mettere le mani e come mettercele. E poi aggiungeteci la Juve, che Spalletti restituirà ai suoi livelli. Luciano è un innovatore instancabile, ti dà sempre qualcosa in più. E me l’aspetto anche adesso. Ha bisogno del tempo necessario”
Il Pallone d’Oro e la presenza al Maradona
Interpellato sull’assegnazione del Pallone d’Oro, il tecnico dell’Uzbekistan non ha dubbi sulla scelta di Khvicha Kvaratskhelia:
“Ho memoria, non mi fermo agli avvenimenti più recenti. Nella Champions della passata stagione il personaggio più influente dal punto di vista calcistico è stato Kvaratskhelia e io, dovessi votare, non avrei dubbi. Poi ognuno può avere come riferimento il Mondiale, pensare a Mbappé, a Messi e alla sua carriera, ma Kvara ha fatto cose straordinarie”
In conclusione, un annuncio sul suo ritorno in Italia per assistere a uno dei big match più attesi:
“Ho una certezza: il 24 ottobre sarò al Maradona per Napoli-Roma, non me la posso perdere”