Cannavaro sullo scudetto: «Juve, ma come difendi? Inter, Conte è un valore aggiunto»

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Cannavaro
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Fabio Cannavaro ha parlato della lotta scudetto sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Ecco cosa ha detto l’ex difensore

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Fabio Cannavaro ha parlato della lotta scudetto che si sta vivendo in Serie A. Ecco le parole dell’ex difensore.

SARRI – «Le caratteristiche dei giocatori sono diverse. E sono convinto che Maurizio dopo l’esperienza in Premier, al Chelsea, sia maturato e sappia gestire meglio tutti i campioni che ha. Rispetto al passato, però, la Juve sta subendo troppi gol. Anche i due presi a Verona denotano limiti nella fase difensiva. Capisco che per chi vince da anni in Italia sia più difficile restare concentrati al Bentegodi, rispetto al Bernabeu. Ma bisogna cambiare questi numeri. Per il campionato, ma soprattutto per la Champions: se subisci tanto in fondo non ci arrivi. Ma sono convinto che con il rientro di Chiellini ritroveranno gli equilibri migliori».

INTER – «Prima si parlava di Antonio Conte come valore aggiunto, ma da gennaio la società ha rinforzato tantissimo la squadra. Ora l’unica differenza la fa la continuità di rendimento, che l’Inter sta acquisendo. Avesse avuto questi uomini in estate, Antonio non avrebbe fallito la qualificazione agli ottavi di Champions. Peccato, però per lo scudetto è in corsa, come per le Coppe. Una vitto- ria come quella del derby fa lievitare l’autostima del gruppo nel lavoro impostato da Conte».

SCUDETTO – «Sono convinto che mai come in questa stagione il campionato possa decidersi nello scontro diretto del primo marzo. Le distanze sono minime e per fortuna il finale non è già scritto come negli ultimi anni. E chi uscirà quella sera vincitore avrà un’autostima che potrà spingerla fino allo scudetto».

LAZIO – «Ha un grandissimo Ciro Immobile finalizzatore e uno bravo come Luis Alberto nel vede- re e creare gioco, oltre a una difesa solida che subisce pochissimo. Ma la rosa è ristretta rispetto alla concorrenza e non credo che possa tenere il ritmo fino in fondo. Domenica lo scontro diretto con l’Inter servirà soprattutto alla Lazio per rendersi conto fin dove potrà arrivare».