L’esterno portoghese ha impressionato a San Siro con il Club Brugge: dalla crescita nel Manchester City alla rinascita in Belgio, passando per il retroscena Fiorentina
A San Siro, nella notte amara dell’Inter contro il Club Brugge, uno dei giocatori più difficili da contenere per Federico Dimarco e per tutta la retroguardia nerazzurra è stato Carlos Forbs. Accelerazioni, strappi, uno contro uno continuo e una capacità costante di attaccare la profondità: l’esterno portoghese ha confermato in Champions League tutte le qualità che da anni lo accompagnano come uno dei profili più interessanti del calcio europeo.
Molti lo hanno scoperto proprio nella serata milanese, ma Forbs non è una sorpresa assoluta. Già circa un anno fa aveva lasciato il segno contro il Barcellona, sempre in Champions, con un gol e un assist nella vittoria per 2-1 del Club Brugge. In Spagna lo avevano definito «una pesadilla», un incubo. Una sensazione che anche Cristian Chivu e i suoi giocatori hanno rivissuto contro il club belga.
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Carlos Forbs, dalle origini in Portogallo al Manchester City
Carlos Roberto Forbs Borges è nato il 19 aprile 2004 a Sintra, città portoghese non lontana da Lisbona. Le sue origini calcistiche partono dal futsal, nel Nucleo de Sintra, dove già da bambino mostrava qualità fuori dal comune. Era talmente superiore ai coetanei da essere spesso impiegato con ragazzi più grandi. Di lui si diceva che avesse «una batteria incorporata» nella schiena: correva senza fermarsi, con una velocità fuori scala.
Dopo l’esperienza iniziale nel calcio a 5, passa al NADCC di Sintra, prima del grande salto. A soli dieci anni entra infatti nell’academy del Manchester City, dove completa tutto il percorso del settore giovanile. In Inghilterra si forma tecnicamente e tatticamente, fino a diventare uno dei prospetti più brillanti della cantera dei Citizens.
La stagione 2022/23 è quella della consacrazione a livello giovanile: Forbs si impone in Premier League 2, competizione in cui mette in mostra velocità, tecnica, gol e assist. Il suo rendimento gli vale il premio di miglior giocatore del torneo, confermandolo come uno degli esterni più promettenti della sua generazione.
Dal Manchester City all’Ajax, poi la rinascita al Club Brugge
Nonostante il grande potenziale, il Manchester City sceglie di cederlo nell’estate del 2023. A puntare su di lui è l’Ajax, che investe circa 14 milioni di euro per portarlo ad Amsterdam. L’esperienza olandese, però, non decolla come previsto: Forbs colleziona presenze in prima squadra, ma non riesce a imporsi con continuità in un contesto complesso e in una fase delicata per il club.
Nella stagione successiva arriva il prestito al Wolverhampton, con la speranza che la presenza di diversi connazionali portoghesi possa aiutarlo a ritrovare fiducia e stabilità. Anche quella parentesi, però, non produce il salto definitivo. Il club inglese non lo riscatta e il giocatore rientra all’Ajax.
Nell’estate del 2025 si apre così la strada per il trasferimento al Club Brugge, che lo acquista per circa 6 milioni di euro. Una cifra nettamente inferiore rispetto a quella pagata dall’Ajax due anni prima, ma che oggi appare come un investimento di grande valore. In Belgio, Forbs trova un ambiente più adatto alle sue caratteristiche e riesce a esprimere con maggiore continuità il suo calcio verticale, fatto di strappi, dribbling e attacchi alla profondità.
Carlos Forbs, caratteristiche tecniche e fisiche
Forbs è un esterno offensivo mancino, alto circa 1,69 metri, utilizzabile soprattutto da ala destra, ma capace di agire anche sull’altra corsia. Il suo punto forte è la velocità: ha una rapidità impressionante sul breve, un’accelerazione notevole e una grande capacità di cambiare passo palla al piede.
Non è un giocatore dominante nei duelli fisici, ma compensa con baricentro basso, agilità e qualità tecnica. Quando riceve largo, può puntare l’uomo, andare sul fondo oppure rientrare per cercare la conclusione o l’ultimo passaggio. È un profilo ideale per squadre che vogliono verticalizzare e attaccare gli spazi, soprattutto contro difese alte.
Il grande margine di miglioramento resta la continuità. I suoi picchi, come quelli mostrati contro Barcellona e Inter, raccontano un talento di livello molto alto. Ora il passo decisivo sarà trasformare queste prestazioni in rendimento stabile.
Forbs e il retroscena Serie A: la Fiorentina ci aveva pensato
Il nome di Carlos Forbs era già stato accostato anche alla Serie A. Il club italiano più vicino a un possibile tentativo concreto era stata la Fiorentina, che aveva valutato il suo profilo nei mesi scorsi. L’idea viola era quella di aggiungere alla rosa un esterno giovane, rapido e capace di creare superiorità nell’uno contro uno.
L’operazione, però, non è mai decollata. A pesare sarebbe stata soprattutto la volontà del giocatore, poco convinto dall’ipotesi italiana in quel momento della sua carriera. Prima ancora, quando era ancora conosciuto soprattutto come Carlos Borges e giocava nel vivaio del Manchester City, il suo nome era stato avvicinato anche al Palermo, all’interno dei possibili movimenti legati al gruppo proprietario del club rosanero. In quel caso, però, non si trattava di una pista di Serie A.
Oggi il valore di Forbs è cresciuto sensibilmente. Il Club Brugge lo ha pagato circa 6 milioni, ma dopo le ultime prestazioni europee la sua valutazione è aumentata in modo importante. Difficile immaginare un futuro immediato in Italia: più probabile che, se continuerà su questi livelli, possa tornare in Inghilterra da protagonista.
Per l’Inter, intanto, resta il ricordo di una notte complicatissima. Per Carlos Forbs, invece, quella di San Siro può diventare un’altra tappa decisiva nella costruzione di una carriera ancora tutta da disegnare.