Cipriani vs. Caressa: «Nessuna omertà. Pieri mi chiese scusa, poi…»

Iscriviti
cipriani spal
© foto www.imagephotoagency.it

Cipriani torna su Juventus-Bologna del 2004 dopo le accuse di Caressa: la sua versione dei fatti. Sull’arbitro Pieri, invece…

Dopo le tante polemiche degli ultimi giorni, è la volta di Giacomo Cipriani. Proprio lui, l’ex attaccante del Bologna tirato in ballo dal direttore di Sky Sport e voce celebre delle telecronache in Italia Fabio Caressa. Quanto successo, ve lo abbiamo già ampiamente raccontato: nel corso di un incontro universitario, l’altro giorno, Caressa è tornato su un episodio del 2004 quando, dopo un Bologna-Juventus (0 a 1) l’allora direttore generale bianconero Luciano Moggi avrebbe chiesto la sua testa e quella del collega commentatore tecnico Beppe Bergomi a Sky per via di una telecronaca giudicata un po’ troppo anti-juventina. È stata questa l’occasione, ovviamente, per tornare sulle ben note vicende di Calciopoli e rinfocolare le polemiche, mai in verità sopite negli ultimi dieci anni, su quanto successo nel calcio italiano dal 2006 in poi. Caressa, che ha tirato in ballo anche altri colleghi, come il defunto Giorgio Tosatti, è nuovamente finito nel mirino di Moggi, che ha parlato proprio ieri: si annunciano quindi nuovi strascichi. Cosa c’entra Cipriani? In quella partita l’attaccante rossoblu subì due netti falli da rigore (a dire almeno di Caressa) su cui però avrebbe sorvolato perché in orbita Gea, la società di procuratori di cui era a capo Alessandro Moggi, figlio di Luciano, a sua volta coinvolta nello scandalo di Calciopoli.

Cipriani-Caressa: «Bologna-Juventus del 2004? Vi dico la verità»

«Non è vero che sorvolai su quei falli in area: semplicemente, quando mi intervistarono, spiegai che uno mi era parso netto e che sull’altro forse l’arbitro poteva non aver visto benissimo – spiega oggi Cipriani, 37 anni, attualmente svincolato, a La Repubblica . Il mio agente era Tullio Tinti, che è sempre stato notoriamente un anti-Gea. Io comunque spiegai solo i due episodi, senza ancora aver rivisto le immagini». L’arbitro di quella partita era Tiziano Pieri, coinvolto, ma poi assolto, nello scandalo Calciopoli. Cipriani, proprio sul fischietto toscano, racconta un curioso ed interessante retroscena: qualche mese prima di Bologna-Juventus, nel corso di Bologna-Roma (3 a 1, Cipriani segnò pure il gol del 2 a 0), Pieri ammonì l’attaccante rossoblu, già ammonito, per simulazione, cagionandone l’espulsione dunque. «A dicembre, pochi minuti prima che cominciasse la gara con la Juve, Pieri sì avvicinò e mi chiese scusa – racconta oggi Cipriani – . Mi disse che quell’espulsione non c’era, che si era sbagliato. Un bel gesto, ma poi entrammo in campo e successe quello che successe». L’altro elemento curioso è che Cipriani, pochi mesi prima di quella partita, era un giocatore a metà tra Bologna e Juventus: i rossoblu lo riscattarono, qualcuno dalle parti bianconere pare che non la prese benissimo. Solo supposizioni ovviamene, nient’altro.