Come cambia la Juve senza Mandzukic: Allegri ha una sola medicina

allegri
© foto www.imagephotoagency.it

Senza Mandzukic, che potrebbe aver rimediato un grave infortunio, la Juve studia una soluzione alternativa: Allegri ha in mente un piano che guarda al passato

Maledette nazionali. Avrà pensato questo Massimiliano Allegri quando ha visto uscire Mario Mandzukic in Croazia-Finlandia, visto che un infortunio del genere proprio non ci voleva. C’è tanta apprensione intorno al giocatore, preoccupazione lecita ribadita anche dal commissario tecnico Cacic (oggi esonerato, ndr), che ha sottolineato il fatto che Mandzukic ha una soglia di sopportazione molto elevata del dolore. E, per questo motivo non è certo abituato a chiedere il cambio per una semplice botta.

La Juve fa gli scongiuri e spera che gli esami strumentali ai quali si sottoporrà il croato nelle prossime ore escludano l’ipotesi di un lunghissimo stop, perché l’attaccante è ritenuto indispensabile da Allegri. Che non a caso, in questi anni, gli ha sempre dato la più totale fiducia, soprattutto quando la posta in gioco è molto alta. Intanto il tecnico bianconero si prepara a varare una Juve diversa, una Juve costretta a fare a meno di una pedina importantissima, soprattutto in fase di non possesso, visto l’immenso lavoro sporco che Mandzukic sbriga a testa bassa.

Sarà 4-2-3-1 per due ragioni: Allegri non ha scelta

Non sarà facile ripartire senza Mandzukic, ma questa ipotesi diventa tremendamente credibile già a partire dalla prossima gara di campionato contro la Lazio. La soluzione tattica che Allegri ha in mente è molto semplice ed è dettata da due dati di fatto: la Juve è ancora in piena emergenza a centrocampo ma abbonda di qualità dalla trequarti in su. Aspetto che farebbe propendere il tecnico ad insistere sul 4-2-3-1 che l’anno scorso ha dato grandissimi risultati. Niente 4-3-3 dunque, almeno non per ora, visto che Pjanic, Marchisio e Khedira mancheranno alla Juve per ancora un po’ di giorni. Contro la Lazio, ma presumibilmente anche in Champions League nell’impegno casalingo contro lo Sporting Lisbona, si andrà avanti con lo stesso modulo, che esalta le caratteristiche di Dybala e Higuain, gli unici due intoccabili o quasi (specie il Pipita, che Allegri ha avuto il coraggio di lasciar fuori per due gare consecutive).

Sulle ali, al rientro dalla sosta per le nazionali, giocheranno sicuramente Douglas Costa e Bernardeschi, i due giocatori meno sollecitati dagli impegni con le rispettive nazionali. Perché il talento di Carrara difficilmente giocherà titolare in Albania, mentre il brasiliano non è nemmeno stato convocato da Tite per le gare della Seleçao. Cuadrado, invece, è un titolare inamovibile della Colombia, che non può fare a meno di lui. Ed è per questo motivo che in campionato dovrebbe essere lui a riposare, in favore di Douglas Costa e Bernardeschi. Discorso diverso in Champions League, in cui Cuadrado tornerà sicuramente a giocare dall’inizio. Per ora la Juve senza Mandzukic, vista la penuria di centrocampisti che Allegri deve fronteggiare, sarà questa. Il 4-2-3-1 è sempre la ciambella più funzionale per non affondare mai, anche se in fase difensiva la mancanza del croato si sentirà. E non poco.