Il tecnico del Como presenta la sfida contro il Frosinone: rosa, gestione delle energie, mercato e ambizioni al centro della conferenza stampa
Il Como non vuole fermarsi. La formazione lariana, reduce da un avvio di stagione di grande livello con 10 punti conquistati nelle prime quattro giornate di Serie A 2026/27, si prepara alla trasferta contro il Frosinone, in programma domenica 20 settembre alle ore 15.
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Alla vigilia della sfida, il tecnico Cesc Fabregas ha analizzato diversi temi in conferenza stampa: dalla gestione della rosa alla crescita del gruppo, passando per l’impegno contro la squadra di Alvini e il percorso futuro del club.
AVVICINAMENTO AL FROSINONE E NAZIONALI – «La settimana è andata bene. Chi non ha giocato ha fatto una settimana di allenamento, chi ha giocato ha avuto più recupero e si è allenato più tranquillamente. Tutti sono disponibili per giocare, Addai sicuramente sarà in panchina se domani andrà bene: anche per non giocare, ma entrare nella dinamica della squadra. Mi aspettavo più gente in nazionale, stiamo aspettando quella francese per scoprire se saranno 10-11 giocatori che rimarranno qua. Va anche molto bene per noi».
Fabregas e la gestione della sosta: «Dopo ci saranno nove partite in quattro settimane»
Il tecnico del Como ha sottolineato le difficoltà legate al calendario e alla necessità di gestire le energie durante una stagione molto intensa.
CALENDARIO E SOSTA NAZIONALI – «Facciamo un’amichevole qua a Mozzate. Comunque penso sia una grande sfida questa durante la stagione. Non si può prevedere, abbiamo fatto adesso una settimana e i ragazzi sono già più abituati dell’anno scorso, ma sarà un tema: ne parleremo tantissimo durante la stagione. Dopo la sosta ci saranno nove partite in quattro settimane: sarà un grandissimo test, la squadra deve passarlo, deve sentirlo e soffrire. Non si possono vincere tutte le gare, speriamo di sì ma dobbiamo lavorare per crescere e migliorare affinché i giocatori si adattino alla squadra».
Portieri e concorrenza: il dubbio tra Butez e Robert Sanchez
Fabregas ha parlato anche della gestione dei due portieri, spiegando come la scelta tra Butez e Robert Sanchez dipenderà dalle sensazioni e dalle condizioni fisiche.
SCELTA TRA I PORTIERI – «Robert Sanchez è un giocatore che arriva da una squadra molto importante, ha vinto trofei e con una pressione costante… Lì si deve vincere sempre. Era una grande opportunità vincere sempre. Visto che è arrivato per me è perfetto, non ce lo aspettavamo all’inizio. Per me la cosa importante è questa. Se gioca Butez o Sanchez, magari andrà per stanchezza o per via della concentrazione della partita. Cadono a terra cento volte al giorno, è pesante con così tante partite».
Il progetto Como e il paragone con Cruyff
L’allenatore spagnolo ha poi parlato delle ambizioni del club e del suo ruolo all’interno del progetto.
IL FUTURO DEL COMO – «Oggi sono stato con il presidente e gli ho chiesto di non dirlo più. Sono molto lontano da tanti. Come diceva Mourinho ci sono allenatori che hanno vinto titoli e alcuni che non ne hanno vinto nessuno. Io sono nella seconda parte. Per me la cosa più importante è il Como, non sono io. In questo senso sono tanto dentro il progetto, a livello umano, a livello tecnico».
La sfida contro il Frosinone: «Dobbiamo fare la miglior gara della stagione»
Fabregas ha infine elogiato il prossimo avversario, sottolineando le difficoltà della partita.
PERICOLO FROSINONE – «Loro hanno una fluidità e una mentalità molto positiva. Tutti stanno bene, parlano di loro, hanno grande fame e convinzione. Loro giocano tantissimo con personalità, se vogliamo vincere normalmente dobbiamo fare la partita perfetta: sono convinto di questo. Lo ripeto perché do tantissimo merito per quello che fanno, sono undici amici che muoiono l’uno per l’altro. Questo è un grande pericolo, per tutte le squadre: se vogliamo vincere dobbiamo fare la miglior gara della stagione».
Il Como arriva dunque alla sfida con grande entusiasmo, ma Fabregas predica equilibrio e massima attenzione per continuare il percorso di crescita della squadra.