Como, altro infortunio per Jayden Addai: stop contro il Torino, le sue condizioni e i tempi di recupero
Non trova pace l’avventura di Jayden Addai con la maglia del Como. Durante il secondo tempo del match di campionato contro il Torino, il giovane esterno d’attacco classe 2005 è stato costretto ad alzare prematuramente bandiera bianca, abbandonando il terreno di gioco a soli venti minuti dal suo ingresso in campo. Un imprevisto che ha complicato i piani tattici del tecnico Cesc Fabregas, costretto a spendere uno slot per effettuare una sostituzione supplementare e mandare sul rettangolo verde Samuele Ricci.
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Sospetto guaio muscolare: in arrivo gli accertamenti strumentali
Una volta raggiunto l’organico in panchina, il calciatore ha immediatamente confidato all’allenatore e allo staff sanitario di aver avvertito un risentimento fisico. Dai primi riscontri a caldo si ipotizza uno stop di natura muscolare. Le reali condizioni del giocatore verranno tuttavia valutate con maggiore precisione nelle prossime ore, quando l’esterno si sottoporrà ai rigidi accertamenti strumentali di rito. Soltanto dopo gli esami la società lariana renderà noti l’esito della diagnosi e i relativi tempi di recupero.
Dalla rottura del tendine d’Achille alla ricaduta: l’amaro percorso del classe 2005
Questo ennesimo contrattempo rappresenta un duro colpo psicologico e atletico per Addai, reduce da un periodo estremamente complesso della propria carriera. Lo scorso febbraio, infatti, il talento olandese aveva subito la rottura del tendine d’Achille sinistro, un gravissimo infortunio che lo aveva costretto a finire sotto i ferri e ad affrontare un lungo iter riabilitativo durato circa otto mesi.
Il graduale reinserimento nelle rotazioni della prima squadra, testimoniato dallo spezzone disputato contro il Sassuolo e dalla successiva chiamata contro i granata, sembrava aver restituito al Como una freccia fondamentale per il proprio reparto avanzato. La nuova ricaduta rischia ora di rallentare ulteriormente il processo di riatletizzazione e il ritorno alla piena condizione agonistica del calciatore. Per la formazione lombarda si tratta di un’assenza pesante, che priverà il reparto offensivo di un elemento agile e imprevedibile proprio nel momento cruciale della stagione in Serie A.