Corsa Champions: perchè la Roma è favorita per il 2° posto

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Roma e Napoli sono in piena corsa per il secondo posto. Tre buoni motivi per cui la Roma è favorita

La corsa tra Roma e Napoli per il secondo posto è giunta allo sprint finale. Quando mancano cinque partite al termine della stagione non sono più ammessi errori. Per entrambe le squadre questo è l’unico obbiettivo stagionale ancora rimasto. Certo per i tifosi non sarà come vincere un trofeo ma l’accesso diretto alla prossima Champions League è fondamentale per le società e regala un’estate tranquilla, senza la spada di Damocle del preliminare a metà agosto. I giallorossi sono davanti al Napoli in classifica e ci sono almeno tre buone ragioni per cui la Roma potrebbe restarci fino alla fine del campionato.

1 – Roma a +4 sul Napoli: un vantaggio da gestire

La Roma in classifica è in vantaggio sul Napoli di 4 punti, anzi 4 ½ se si considera la differenza reti negli scontri diretti con gli azzurri. I due confronti stagionali sono stati vinti uno per parte, con i giallorossi vittoriosi per 3-1 al San Paolo e i partenopei corsari all’Olimpico con il risultato di 2-1. Il gol realizzato da Strootman nel finale della partita non ha aiutato la Roma a raggiungere il pareggio ma potrebbe fare tutta la differenza del mondo al termine della stagione. Da questa prospettiva l’unico ostacolo per la Roma potrebbe essere rappresentato dal calendario e dal prossimo trittico di fuoco contro Lazio, Milan e Juventus.

Al netto di un calendario più semplice per il Napoli (Inter, Cagliari, Torino, Fiorentina e Samp), la Roma ha il suo destino nelle proprie mani. Il vantaggio in classifica le permette il lusso di poter incassare anche una sconfitta e un pareggio nelle prossime cinque partite e mantenere comunque il secondo posto, anche in caso di en plein del Napoli.

Il gol di Strootman contro il Napoli

2 – Fattore casa: la Roma all’Olimpico non sbaglia (quasi) mai

Del mini ciclo di partite che aspettano la Roma da qui alla fine del campionato, tre di queste si giocheranno in casa (Lazio, Juve e Genoa) e questo può essere un fattore. I giallorossi all’Olimpico hanno un rendimento quasi perfetto. Nelle 16 partite disputate hanno messo a segno 14 vittorie, realizzando 43 gol e subendone 12. In tutto il campionato la Roma detiene anche il record di imbattibilità totale, sono 14 le volte in cui Szczesny ha tenuto la porta inviolata, rispetto alle 8 dello scorso campionato. Le uniche squadre a portare via punti dal fortino romanista sono state l’Atalanta, grazie al pareggio per 1-1, e proprio il Napoli. Certamente il derby e la sfida contro la Juve sono partite difficili ma giocare in casa, ora che è rientrata anche la Curva Sud, potrebbe essere un vantaggio decisivo nella corsa al secondo posto.

La curva Sud è rientrata all’Olimpico: la Roma è meno sola in casa

3 – La Roma è sempre stata davanti e Dzeko suona la carica

La Roma è saldamente davanti al Napoli dall’inizio della stagione. A parte qualche passaggio a vuoto, i giallorossi hanno dimostrato di avere una certa costanza per tutto il campionato. Superate le difficoltà di inizio stagione, nelle ultime venti partite hanno mantenuto lo stesso ritmo della Juve realizzando 49 punti, solo 1 in meno dei bianconeri. Spalletti ha trovato la quadratura del cerchio anche in difesa, come dimostrano i 14 gol subiti in queste 20 gare, dando alla squadra una struttura solida. La cavalcata è stata poi guidata dalla vena realizzativa di Edin Dzeko, vilipeso e osteggiato per tutto lo scorso campionato, e che invece quest’anno è già a quota 26 reti.

L’attaccante bosniaco è in lotta per la classifica cannonieri e per la scarpa d’oro, traguardi a cui il bomber tiene come dimostra lo sfogo di lunedì scorso contro il Pescara al momento della sostituzione. La sua voglia di far gol e la spinta verso un traguardo personale importante potrebbero fare la differenza per le sorti della Roma.

Il “vaffa” di Dzeko a Spalletti

Partire con i favori del pronostico, storicamente, non è mai stato un bene per la Roma. Questa volta però i giallorossi hanno il destino nelle proprie mani, devono solo tenere la barra dritta e non perdere il controllo. Se arrivare secondi non è come vincere un trofeo, figuriamoci arrivare terzi.