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La dinastia nerazzurra ai Mondiali: dal 1982 c’è sempre un interista in finale!

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Lautaro lacrime Messi Inghilterra Argentina

Una tradizione che si conferma anche quest’anno con Lautaro: dal 1982 c’è sempre almeno un giocatore dell’Inter in finale al Mondiale

Esiste una striscia statistica straordinaria che lega indissolubilmente l’Inter alla storia della Coppa del Mondo. A partire dall’edizione del 1982, la finale del torneo iridato ha sempre visto protagonista almeno un calciatore della rosa nerazzurra.

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Gli anni Ottanta e il trionfo del blocco tedesco

La leggenda comincia a scriversi a Madrid, nella finalissima di Spagna 1982 che vede l’Italia superare la Germania Ovest per 3-1. In quella memorabile spedizione azzurra guidata da Enzo Bearzot, il contingente dell’Inter è fondamentale: figurano infatti tra i campioni del mondo Giuseppe Bergomi, Gabriele Oriali, Alessandro Altobelli (autore della rete del 3-0, quella che fa dire a Sandro Pertini “Non ci prendono più”), Gianpiero Marini e il portiere Ivano Bordon.

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Quattro anni più tardi, a Messico 1986, è la Germania Ovest a raggiungere l’atto conclusivo (poi perso 3-2 contro l’Argentina di Diego Armando Maradona). A rappresentare i colori nerazzurri sul prato dell’Azteca c’è l’attaccante e capitano tedesco Karl-Heinz Rummenigge.

Il riscatto tedesco si compie a Italia 1990 nella rivincita contro i sudamericani guidati da Bilardo, terminata 1-0. Quella Germania è imperniata sul celebre e vincente “trio interista” che all’epoca fa sognare i tifosi a San Siro: Lothar Matthäus, Jürgen Klinsmann e l’esterno Andreas Brehme. Non a caso la Germania gioca le partite del girone a San Siro, dove riceve una calorosa accoglienza.

Dalla delusione di Pasadena alla rinascita del “Fenomeno”

A USA 1994 la finale tra Brasile e Italia si decide ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari e supplementari. Nonostante l’amaro epilogo per gli azzurri di Arrigo Sacchi, l’Inter mantiene intatta la sua striscia grazie alla presenza del centrocampista Nicola Berti.

L’edizione di Francia 1998 propone addirittura un doppio binario nerazzurro nella finale dello Stade de France vinta dai padroni di casa per 3-0 contro il Brasile:

  • Per la Francia campione del mondo c’è il fantasista Youri Djorkaeff;
  • Per i verdeoro scende in campo il fuoriclasse Ronaldo.

La redenzione personale e calcistica di Ronaldo si materializza a Giappone-Sud Corea 2002. Il “Fenomeno”, ancora tesserato per l’Inter prima del suo passaggio estivo al Real Madrid, trascina il Brasile alla conquista del quinto titolo mondiale firmando la doppietta decisiva nel 2-0 contro la Germania.

Dal cielo sopra Berlino al Triplete del 2010

Materazzi festa Mondiale Italia
Dal cielo sopra Berlino al Triplete del 2010 – CalcioNews24.com

Il cammino nel nuovo secolo si apre con un trionfo indimenticabile per i colori italiani:

  • Germania 2006 (Italia-Francia 6-4 d.c.r.). La notte di Berlino porta la firma indelebile di Marco Materazzi. Il difensore nerazzurro è il protagonista assoluto della finale, segnando il gol dell’1-1 di testa, realizzando uno dei rigori decisivi e propiziando l’espulsione di Zidane.
  • Sudafrica 2010 (Spagna-Olanda 1-0). Nell’anno dello storico Triplete interista, il fantasista olandese Wesley Sneijder trascina gli Oranje fino alla finalissima di Johannesburg, arrendendosi solo ai supplementari contro la Spagna.

Le sfide in Brasile e la Croazia dei miracoli

Nelle edizioni successive, la rappresentanza interista si fa persino multipla:

  • Brasile 2014 (Germania-Argentina 1-0). Nella finale del Maracanà, l’Inter colora d’azzurro la spedizione dell’Albiceleste con ben tre rappresentanti: gli attaccanti Rodrigo Palacio e Ricardo Alvarez, insieme al difensore Hugo Campagnaro.
  • Russia 2018 (Francia-Croazia 4-2). L’incredibile cavalcata della Croazia fino alla finale di Mosca è guidata dal dinamismo e dalla qualità di due pilastri del centrocampo e dell’attacco nerazzurro: Ivan Perišić e Marcelo Brozović.

L’era di Lautaro Martínez: il bis tra Qatar e Nord America

Il testimone della tradizione interista passa infine nelle mani del “Toro”, simbolo del club e della nazionale argentina:

  • Qatar 2022 (Argentina-Francia 7-5 d.c.r.). In una delle finali più spettacolari e drammatiche della storia del calcio, Lautaro Martínez si laurea Campione del Mondo sollevando la coppa con l’Argentina.
  • USA, Canada e Messico 2026 (Argentina-Spagna): La striscia leggendaria si conferma anche nel 2026. Con l’approdo in finale dell’Argentina, l’Inter festeggia l’ennesima presenza all’ultimo atto grazie ancora a Lautaro Martínez, decisivo nella semifinale contro l’Inghilterra e pronto a difendere il titolo.

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