Fattore campo un ricordo, in trasferta si vince di più (anche negli altri sport)

© foto Valentina Martini

Il fattore campo diventa un tabù nei principali sport italiani: i dati di calcio, pallavolo e basket comparati con quelli europei

Fattore campo tabù: ciò che una volta era il fortino delle mura amiche diventa una componente sempre meno decisiva nei principali sport italiani. La tendenza di una crescita delle vittorie in trasferta è un dato che sembra accomunare, secondo l’analisi fatta da La Repubblica, la Serie A italiana di calcio, pallacanestro e pallavolo. Il fattore campo non esiste più? Prendiamo i dati del campionato di Serie a che negli ultimi due anni ha visto crollare la variabile delle mura amiche. I dati delle vittorie fuori casa sono più alti che mai: su 118 partite giocate in ben 45 volte ha vinto la formazione ospite, per una percentuale del 38,1%.

E già nello scorso anno il campionato aveva fatto registrare il record assoluto di vittorie fuori casa, ben 115. Le proiezioni sulla percentuale attuale farebbero schizzare il dato a 145 vittorie esterne. Non è così negli altri campionati: la Premier League è ferma a 35 vittorie su 110, la Liga 36 su 110 (entrambi al 31%), la Bundesliga 27 su 110 (24%) e Ligue 1 39 su 120 (32%). Dati del campionato italiano che sembrano sfatare il vantaggio del fattore campo, accomunato da quanto accade nelle leghe di basket e pallavolo italiane. Il 39% delle trasferte in Serie A di basket si è concluso addirittura con una vittoria, mentre lo scorso anno la regular season si chiuse col 33% di vittorie esterne. E non è da meno la Superlega di volley, con il 46% delle partite vinte dalla squadra ospite