Come sta e in che ruolo (e quanto) giocherà: il dilemma Felipe Anderson

felipe anderson lazio
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Il colpo esterno di Torino contro la Juventus ha regalato il terzo posto alla Lazio di Simone Inzaghi. Ottimo avvio di stagione per i biancocelesti, che però dovranno fare i conti prossimamente con il rebus Felipe Anderson…

Juventus-Lazio è terminata 1-2, colpo esterno a sorpresa per i biancocelesti di Simone Inzaghi che hanno saputo reagire all’iniziale svantaggio, violando l’Allianz Stadium a due anni di distanza dall’ultima volta (agosto 2015). Con il successo di Torino i biancocelesti hanno agguantato il terzo posto, a pari merito con i bianconeri, a quota 19 punti: un inizio di campionato di altissimo livello per l’undici capitolino, trascinato dal tecnico più ambito dal campionato. Inzaghi che però dovrà fare i conti molto presto con il dilemma Felipe Anderson

Fermo ai box dal ritiro estivo per tendinopatia cronica, il fantasista brasiliano dovrebbe tornare a disposizione per la trasferta del Dall’Ara contro il Bologna del 25 ottobre. Lo staff medico non ha intenzione di forzare i tempi, al fine di evitare possibili ricadute, ma il rebus riguarda il ruolo che interpreterà l’ex Santos: la Lazio vince e convince con il 3-4-2-1, con Luis Alberto e Milinkovic-Savic alle spalle dello scatenato Immobile. Senza esterni di professione dunque, con Felipe Anderson che non è mai riuscito a convincere in posizione accentrata. Senza considerare, inoltre, che è difficile al momento fare a meno dell’ex Liverpool e del gioiellino serbo. E anche i numeri sono contro il brasiliano: senza lui in campo, Immobile è un killer indomabile. Una bella gatta da pelare per Inzaghi jr…