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Calcio Estero

Francia Norvegia, l’ostacolo Haaland e il dolore di Deschamps: obiettivo primato per Mbappé

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Didier Deschamps, ct della Francia

Una Francia inedita a caccia del primo posto. Il primato in palio e l’addio al turnover totale nella sfida contro la Norvegia di Haaland

Dopo aver superato senza intoppi gli ostacoli Senegal e Iraq, la Francia si prepara ad affrontare l’avversario più ostico del Gruppo I: la Norvegia di Erling Haaland. Una sfida cruciale per blindare il primo posto, che i Bleus dovranno affrontare senza il loro storico commissario tecnico, Didier Deschamps, costretto a rientrare in patria per un grave lutto familiare.

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Il primato in palio e l’addio al turnover totale

Con due vittorie su due e ben sette reti all’attivo, la Norvegia contende alla Francia la vetta della classifica.

Lo scontro diretto di Foxborough capovolge del tutto le vecchie abitudini francesi. Se nei Mondiali passati (Brasile, Russia, Qatar) l’ultima gara del girone rappresentava una passerella senza pressioni per le seconde linee, stavolta non sono ammessi cali di tensione. In palio c’è la leadership del raggruppamento, fondamentale per garantirsi un sedicesimo di finale più morbido contro una terza classificata, evitando così la temibile e insidiosa Costa d’Avorio.

Le scelte di formazione, la guida di Stéphan e l’allerta meteo

Nonostante l’alta posta in palio, lo staff tecnico apporterà circa cinque modifiche alla formazione, dettate da logiche prettamente sportive. In difesa, Maxence Lacroix dovrebbe far rifiatare l’acciaccato Saliba, mentre a destra Malo Gusto insidia un deludente Koundé. A centrocampo, il rientro del recuperato Tchouaméni permetterà a Rabiot di riposare. In attacco, al fianco del tridente delle meraviglie formato da Mbappé, Olise e un Dembélé in formato Pallone d’Oro, Désiré Doué appare in vantaggio su Barcola.

A guidare la squadra dalla panchina ci sarà Guy Stéphan, fidato vice di Deschamps. Un’anomalia a cui la squadra dovrà adattarsi rapidamente, mantenendo però un occhio rivolto al cielo. Dopo la surreale sosta di due ore subita contro l’Iraq a causa del maltempo, anche sopra lo stadio di Boston aleggia lo spettro di nuove, intense tempeste. I Bleus dovranno tenere il k-way a portata di mano.

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