Gasperini soddisfatto dopo Napoli Roma: «A parte la prima mezz'ora, avevamo dentro la sensazione di vincere. Il terzo gol poteva anche distruggerci, invece siamo stati bravissimi a rimontarlo»
Hanno Detto

Gasperini soddisfatto dopo Napoli Roma: «A parte la prima mezz’ora, avevamo dentro la sensazione di vincere. Il terzo gol poteva anche distruggerci, invece siamo stati bravissimi a rimontarlo»

Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato così dopo il pareggio contro il Napoli. Le sue parole

Un pareggio spettacolare e ricco di colpi di scena chiude la trasferta della Roma al Diego Armando Maradona. Al termine dell’elettrizzante 3-3 maturato contro il Napoli, il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione dei suoi. Nonostante una mezz’ora iniziale trascorsa in apnea e il rischio di capitolare dopo il terzo gol azzurro, il mister ha applaudito con orgoglio il carattere e la forza mentale mostrati dalla sua squadra, capace di strappare un punto pesantissimo in una gara ad alto coefficiente di difficoltà.

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La rimonta del Maradona e la tenuta mentale

Gasperini ha aperto la sua analisi riconoscendo le difficoltà incontrate nell’approccio alla sfida, evidenziando al contempo la splendida reazione corale nella ripresa:

«Soddisfatto? Assolutamente sì, a parte la prima parte di gara, la prima mezz’ora, dove il Napoli era superiore a noi e quindi noi eravamo in difficoltà nelle uscite e anche nel proporre situazioni. Abbiamo creato qualcosa con Malen e così, però loro avevano una marcia in più. Poi, già nel finale del primo tempo, abbiamo fatto un buon finale e niente, nel secondo tempo è stata una gara molto bella, molto forte, con diverse occasioni. Avevamo dentro la sensazione di vincere la partita e probabilmente quel terzo gol poteva anche distruggerci, invece siamo stati bravissimi a rimontarlo. Avevamo grande forza dentro, grande convinzione di poter portare a casa i tre punti».

La lucidità tattica, l’impatto di Soulé e la doppietta di Balerdi

A fare la differenza sul piano del gioco è stata la maturità con cui i capitolini hanno mantenuto la propria identità, agevolati dalla brillante prova di Matías Soulé e dalla freschezza garantita dai subentrati:

«Non c’è stata frenesia, abbiamo mantenuto le posizioni, i ruoli, abbiamo mantenuto le nostre catene, il nostro modo di giocare. Anche i gol sono stati di qualità, arrivavamo bene con diversi giocatori e anche l’energia dei giocatori subentrati, Balerdi, Molina, ma tutti, tutti quelli che sono entrati. A proposito anche di Soulé, che ha fatto una partita straordinaria, poi ha giocato dopo centralmente, ma sia nel primo tempo che nel secondo ha giocato veramente una grande partita, lui come altri giocatori, Ndicka, eccetera. Però bene, stiamo in un gran momento, abbiamo grande convinzione, giochiamo anche un buon calcio, cerchiamo di portarlo avanti il più possibile. Siamo in un momento veramente con il morale alto. Anche questa partita, alla fine, abbiamo più la sensazione di aver perso due punti, però per come era andata sul 3-2 è andata bene così».

Elogi speciali sono stati riservati all’impatto di Leonardo Balerdi, autore di un’incredibile doppietta, e di Marten de Roon, innesti d’esperienza fortemente voluti dall’allenatore:

«Beh, è innegabile che Balerdi, De Roon… Io quando sono arrivato ho detto: abbiamo preso due giocatori che nelle loro squadre erano leader, erano dei capitani e in queste settimane il loro apporto è stato straordinario. Da subito, non ci hanno messo molto tempo a inserirsi. Magari per De Roon era più facile perché l’ho avuto tanti anni. Per Balerdi anche nei meccanismi della difesa, ma conosce il calcio ed è un giocatore che ha un’energia straordinaria e oggi addirittura ha fatto doppietta. No, ma vabbè, questo è un grande rinforzo per me».

Il confronto tra i big match e la battuta sull’espulsione di Allegri

Mettendo a confronto i pareggi raccolti in campionato contro Inter, Como e Napoli, Gasp ha sottolineato la crescente consapevolezza acquisita contro le corazzate di Serie A:

«Sono tutti e tre giustamente diversi. In tutte e tre le partite, però, abbiamo avuto la sensazione di essere molto competitivi con queste squadre, che sono tra le migliori in assoluto. Con l’Inter siamo andati vicino a vincere, anche se poi l’Inter ha recuperato due gol. Col Como abbiamo dovuto giocare in dieci per quasi tutto il secondo tempo, praticamente, e quindi non abbiamo potuto, ma nella prima parte della gara eravamo stati propositivi. Oggi è una partita fresca, forse questa, anche considerato il valore del Napoli di oggi, che è sicuramente una squadra di assoluto valore, averla rimontata e aver giocato questo tipo di gara da un certo punto in poi è stata una bella iniezione per noi».

Ripensando al valore storico delle sfide a Fuorigrotta, l’allenatore ha aggiunto:

«Beh, insomma, è chiaro che questa è un’altra squadra, quella era all’inizio. Poi ci è capitato qualche altra volta, due anni fa ci fu un 3-0 con Lookman, eccetera. Ma il Napoli è sempre stata una squadra di grande riferimento, no? Poi in questi ultimi anni ha vinto due volte lo scudetto e quindi sai benissimo che, se sei competitivo col Napoli e riesci a giocare questo tipo di gare, insomma, puoi avere la forza, la fiducia di potertela giocare con tante squadre».

In chiusura, non è mancata una battuta ironica a proposito della tensione palesata dal collega Massimiliano Allegri, espulso nel concitato finale: «Spero non con me, non l’ho buttato fuori io».

parole riportate da vocegiallorossa.

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