Gasperini chiede scusa: «Ienca? Non sono stato d’esempio»

Gasperini chiede scusa: «Ienca? Non sono stato d’esempio»
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Le scuse di Gasperini dopo il gesto nella gara tra Sampdoria e Atalanta. Ecco le dichiarazioni del tecnico atalantino

Mister Gasperini ritratta. A 24 ore dal fattaccio in casa della Sampdoria (una spinta al dirigente della Samp Ienca), il tecnico dell’Atalanta è tornato sulle sue parole e ha fatto un passo indietro. L’allenatore, allontanato dall’arbitro Fabbri per aver protestato dopo il rigore concesso al 64’ per il fallo di Gomez su Ramirez, poi trasformato da Quagliarella, aveva spintonato il segretario generale della Sampdoria e dopo la gara aveva parlato di «sceneggiata». La Samp ha annunciato querela e la Procura Federale indaga. Intanto il tecnico dell’Atalanta, all’indomani del fattaccio, ha fatto un passo indietro.

Il giorno dopo Sampdoria-Atalanta, mister Gian Piero Gasperini, in merito a quanto accaduto dopo la sua espulsione, dichiara sul sito ufficiale dell’Atalanta: «Non sono orgoglioso dell’esempio dato ai giocatori, alla Società e a tutti i tifosi di calcio. Sono davvero molto dispiaciuto per quanto è successo ieri a Genova e per tutte le polemiche che ne sono derivate e che hanno fatto passare in secondo piano l’importante risultato sportivo raggiunto dopo una partita coinvolgente e disputata ad alti livelli da entrambe le squadre». Massimo Ferrero, poco prima, aveva detto: «Mi spiace per questa sua reazione antisportiva. Avrebbe dovuto lasciare il campo, non aggredire un nostro dirigente. Ha sbagliato».