2012
Gattuso al veleno: “Allegri non voleva più me e Nesta”
MILAN – È un Gennaro Gattuso molto deluso e arrabbiato, quello che ha rilasciato un’interessante intervista per i colleghi della Gazzetta dello Sport. L’ex centrocampista del Milan ha puntato il dito contro il suo ex allenatore Massimiliano Allegri, reo di non averlo più voluto tenere in rossonero: “Mi manca il Milan, sarei ipocrita se non lo ammettessi. Ma sono contento della scelta che ho fatto perché qui c’è da battagliare e da stringere i denti. E’ una sfida che mi servirà per il mio futuro, perché penso che la normalità sia questa nell’80% delle squadre di club. Un mese prima di comunicarlo a Galliani avevo già preso la mia decisione ma non l’avevo detto ai compagni, ne avevo parlato solo con mia moglie. Era arrivato il momento di lasciare, di non sentirmi più un peso. Ho avuto tante richieste anche da squadre italiane, ma ho detto no perché non me la sentivo. Prima rompevano perché non andavamo mai via, adesso si lamentano perché ce ne siamo andati… Io ho un rapporto eccezionale con Galliani, la società voleva trattenermimase chi comanda lo spogliatoio la pensa diversamente diventa difficile. Se io e Nesta abbiamo fatto questa scelta è perché sentivamo che non eravamo voluti da Allegri. Ma senza polemica: ho un buon rapporto con Max, però mi sento ancora un giocatore. Le cessioni di Thiago e Ibra? Le aziende non stanno andando bene e tra queste ci sono anche quelle di Berlusconi, ma per ciò che ha fatto in questi 26 anni non c’è nulla da rimproverare. L’importante è essere chiari, dire le cose come stanno: si fanno sacrifici per due-tre anni e poi si torna a spendere. Se le persone perdono il lavoro non vedo perché si debba spendere per una squadra di calcio. I sacrifici li stanno facendo tutti, anche l’Inter sta stringendo i rubinetti. La Fiat non va bene in Italia ma nel resto del mondo sì e la Juve è l’unica che ha fatto lo stadio nuovo e sta spendendo.“