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Guardiola, il divorzio e il dolore raccontato al Manchester City: «Non voglio bravi giocatori, voglio giocatori con passione»

mauro.pioli

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Pep Guardiola, ex allenatore del Manchester City

Pep Guardiola si racconta nel documentario All or Nothing: la separazione da Cristina Serra, gli sfoghi con il Manchester City e il bisogno di fermarsi dopo dieci anni in Inghilterra

Il lato più personale di Pep Guardiola emerge con forza nella serie Amazon dedicata al Manchester City. L’allenatore spagnolo ha utilizzato anche la dolorosa separazione dall’ex moglie Cristina Serra per spiegare ai propri calciatori quanto ritenga fondamentale la passione, dentro e fuori dal campo.

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Dopo una sconfitta contro la Juventus in Champions League nella stagione 2024/25, Guardiola si rivolse infatti alla squadra facendo riferimento direttamente alla propria situazione familiare.

Guardiola, il divorzio e il discorso ai giocatori

IL DIVORZIO E LA PASSIONE – «Ho divorziato dalla donna più bella del pianeta: è mia moglie, o meglio, la mia ex moglie. E sapete perché? La amo incredibilmente, ma abbiamo perso la passione».

Subito dopo arrivò il collegamento con il calcio.

IL MESSAGGIO ALLA SQUADRA – «Lei mi ama, sì, ma abbiamo perso la passione. Ed è così che si gioca a calcio. Si gioca per qualcosa che si ha dentro, ma dov’è la passione? Nella vita, qualunque cosa tu faccia, falla con passione. Non voglio bravi giocatori, voglio giocatori con passione».

La crisi personale si intrecciò così con quella sportiva. Dopo un altro ko europeo, contro il Bayer Leverkusen, Guardiola mostrò nuovamente tutta la propria frustrazione.

LO SFOGO CON IL CITY – «Lascio la mia vita, il mio divorzio, la mia famiglia lontana… e tutto per voi. E cosa restituite? La prestazione di m…. che avete fatto. È una vergogna, ragazzi. E sapete cosa succederà: avrete un nuovo allenatore».

Guardiola e la necessità di fermarsi

Nel documentario lo spagnolo ammette apertamente quanto gli ultimi anni lo abbiano segnato anche lontano dal terreno di gioco.

LA FELICITÀ – Alla domanda «Sei un uomo felice», Guardiola risponde: «Nel mio lavoro, sì».

Dopo la conclusione della lunga esperienza al Manchester City e il mancato approdo sulla panchina dell’Italia, il tecnico sembra ora intenzionato a concedersi una pausa.

IL FUTURO – «Non so nemmeno io cosa farò. Sarà difficile tornare: ho bisogno di riflettere su molte cose avvenute nella mia vita personale. Ho bisogno di ritrovare me stesso in cose diverse. Ho bisogno di sedermi e staccare la spina per un po’. Questo è uno degli obiettivi principali».

Sul futuro resta aperta anche l’ipotesi di una riconciliazione con Cristina Serra, mentre Guardiola dovrà capire se e quando la nostalgia del calcio e della vittoria lo spingerà nuovamente verso una panchina.

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