Guardiola, lode a Wenger: «La Premier è quello che è per merito suo»

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Nella giornata d’addio di Arsene Wenger all’Arsenal dopo 22 anni, spiccano i complimenti di un suo rivale: Pep Guardiola

Wenger saluta l’Arsenal. Dopo 22 anni, dopo 17 titoli, dopo 1228 panchine alla guida dei londinesi, 704 partite vinte, una percentuale di successi del 57,3%. Numeri non indifferenti che chiudono una pagina della Premier League e quindi i complimenti da giocatori, allenatori, dirigenti e società si sprecano. Tra i tantissimi che hanno inondato il web, spiccano quelli di Pep Guardiola, fresco vincitore della Premier League. Uno che di cose ne ha viste e che di miti ne ha affrontati a non finire: «E’ stato un grande onore per me affrontarlo spero che possa ricoprire qualche incarico, nell’Arsenal, nella Premier, con la FIFA o la UEFA. Perchè persone come lui fanno bene al calcio. Gli auguro il meglio».

Parole al miele per una vera e propria leggenda, uno che ispirato la tattica e il modo di allenare dell’ex tecnico del Barcellona: «E’ stata una personalità enorme per questo campionato, ha tutto il mio rispetto per quanto è riuscito a fare. La Premier League è la Premier League grazie a lui, al suo calcio e alle sue idee». Ventidue anni sulla stessa panchina, un traguardo quasi impossibile secondo Guardiola: «E’ molto difficile ripetere quanto fatto da lui e Ferguson. Gli allenatori sentono molto la pressione e i presidenti non hanno tanta pazienza». Impresa non da tutti, impresa da Arsene Wenger.